Tour de France, Evenepoel batte Pogacar nella 15ª tappa: sloveno conserva maglia gialla
Remco Evenepoel vince la 15ª tappa del Tour de France. Pogacar rimane in maglia gialla nonostante la minaccia. Vingegaard si ritira dopo caduta violenta.

Remco Evenepoel della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha colto la vittoria nella quindicesima tappa del Tour de France, lo comunica italpress.com. La frazione Champagnole-Plateau de Solaison, lunga 183,9 chilometri, è stata caratterizzata da un grande colpo di scena nel finale, con lo sloveno Tadej Pogacar spiazzato dalla volata del corridore belga. Malgrado il successo di Evenepoel, Pogacar difende saldamente la maglia gialla di leader della classifica generale. Intanto, la giornata è segnata dal ritiro del danese Jonas Vingegaard, secondo in classifica, che è stato costretto a ritirarsi dopo una brutta caduta avvenuta a poco più di venti chilometri dal traguardo.
La volata decisiva di Evenepoel su Pogacar
Evenepoel è riuscito a tenere il ritmo dello sloveno fino al momento cruciale, per poi superarlo nel finale. Il corridore belga ha colto la sua terza vittoria personale in questa edizione del Tour de France, dimostrando una grande capacità tattica nel gestire l’ultimo chilometro di gara. La tappa si è decisa in una volata diretta tra i due, dove Pogacar non ha trovato il modo di contrastare efficacemente l’accelerazione dell’avversario. Il terzo posto è andato al messicano Isaac Del Toro della UAE Emirates, che ha conquistato posizioni importanti sia per la classifica della maglia bianca sia per il podio generale.
Pogacar, pur subendo la beffa della sconfitta di tappa, mantiene un controllo solido della corsa. La maglia gialla dello sloveno non è minimamente in pericolo: il divario dai principali inseguitori rimane rassicurante, permettendo al leader di gestire la gara con relativa tranquillità nonostante il risultato odierno. Le difficoltà del giorno, però, non si limitano al campo di gara: come riferisce italpress.com, il corridore della UAE Emirates ha sottolineato che durante la notte ha dovuto affrontare un controllo antidoping, un fattore che potrebbe aver influito sulla qualità del riposo e, di conseguenza, sulle sue energie disponibili per l’impegno di giornata.
Il ritiro traumatico di Vingegaard
La vera tragedia della giornata riguarda Jonas Vingegaard. Il danese della Visma Lease a Bike, secondo in classifica generale e uno dei principali candidati alla vittoria finale del Tour, è caduto violentemente in una rotonda a poco più di venti chilometri dal traguardo. L’impatto contro un marciapiede è stato particolarmente grave, tanto da rendere impossibile la prosecuzione della gara. Vingegaard è stato soccorso e trasportato in ambulanza in ospedale per accertamenti medici, un fatto che ha subito interrotto la sua partecipazione alla Grande Boucle.

La caduta di Vingegaard rappresenta un cambio significativo negli equilibri della corsa. Il corridore danese era tra i principali rivali di Pogacar e la sua assenza dal resto della gara elimina una delle minacce più concrete al dominio dello sloveno. La dinamica della caduta, avvenuta in una rotonda durante una fase ancora lontana dal finale, suggerisce che Vingegaard stava affrontando il percorso con il ritmo della gara principale quando l’incidente è avvenuto. Pogacar, nel commentare l’accaduto tramite italpress.com, ha riconosciuto che questa circostanza cambia il volto della competizione: “La corsa non è più la stessa”.
La scomparsa di Vingegaard dalla lotta per il podio generale apre nuovi scenari per gli inseguitori. Isaac Del Toro, terzo oggi, consolida la sua posizione di outsider credibile, mentre gli altri corridori in classifica avranno maggiori opportunità di ridurre il distacco da Pogacar nei giorni successivi. Tuttavia, il vantaggio dello sloveno rimane solido e il lavoro della sua squadra continua a essere organizzato in modo efficace per proteggerlo fino alla fine della corsa.
