Textile Hub a Prato, l’AI rivoluziona il riciclo dei rifiuti tessili

A Prato inaugura il Textile Hub, impianto innovativo con intelligenza artificiale per il recupero tessile. Tratterà 33mila tonnellate di rifiuti all’anno, creando 50 posti di lavoro.

Textile Hub a Prato, l’AI rivoluziona il riciclo dei rifiuti tessili
Textile Hub a Prato, l’AI rivoluziona il riciclo dei rifiuti tessili

A Prato è stato inaugurato il “Textile Hub”, una delle infrastrutture più all’avanguardia realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Il progetto, promosso da Plures e dal Comune di Prato con il coinvolgimento delle principali associazioni di categoria del territorio e di partner scientifici e tecnologici, rappresenta un passo decisivo verso la modernizzazione della filiera del riciclo tessile nella regione toscana. L’impianto è stato progettato per operare con tecnologie di ultima generazione, combinando intelligenza artificiale e innovazione tecnologica per migliorare sia l’efficienza dei processi sia la qualità delle fibre recuperate.

Una capacità produttiva significativa per il territorio

Il Textile Hub è dimensionato per trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno. Di questi, 20.000 tonnellate provengono da materiali post consumo, quantitativo che corrisponde sostanzialmente all’intero fabbisogno della raccolta differenziata tessile della Toscana. Le restanti 13.000 tonnellate sono costituite da scarti pre-consumo, provenienti in larga parte dal distretto tessile pratese stesso. L’impianto rappresenta una risposta concreta alla necessità di ampliare le capacità di trattamento dei rifiuti tessili in Italia. Una volta a pieno regime, il Textile Hub impiegherà circa 50 addetti organizzati su due turni di lavoro, generando così nuove opportunità occupazionali nel settore.

Intelligenza artificiale e infrarossi per una selezione precisa

La tecnologia che contraddistingue il Textile Hub è un sistema di selezione automatizzata basato su intelligenza artificiale e tecnologia a infrarossi, nota anche come Nir (Near Infrared). Questo sistema è in grado di identificare automaticamente sia la composizione che il colore dei materiali tessili con livelli di rapidità e precisione che la sola selezione manuale non potrebbe raggiungere. La tecnologia è già stata sperimentata in alcuni progetti europei e trova a Prato una delle sue prime applicazioni su scala industriale in Italia. L’impiego di queste tecnologie permette di migliorare in modo significativo l’efficienza del processo di recupero, garantendo al contempo una qualità superiore delle fibre recuperate e creando le condizioni per lo sviluppo di una filiera sempre più moderna e competitiva.

Come riferisce Adnkronos, il Textile Hub nasce in un momento di profonda trasformazione per l’industria tessile europea, caratterizzato da una crescente pressione normativa verso la sostenibilità e l’economia circolare. In questo contesto, Prato mantiene il ruolo di eccellenza che le compete nel panorama internazionale. Il distretto tessile pratese, infatti, ha costruito la propria identità sulla rigenerazione dei materiali e dispone oggi di un patrimonio consolidato di imprese, competenze e know-how che lo rende un punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale per l’applicazione dell’economia circolare al settore tessile.

Una strategia di rafforzamento infrastrutturale

L’apertura del Textile Hub si inserisce in un più ampio programma con cui Plures sta rafforzando la dotazione impiantistica della Toscana. Secondo quanto evidenziato dagli ideatori del progetto, la sostenibilità si costruisce prima di tutto con infrastrutture moderne, efficienti e capaci di generare valore concreto per i territori in cui operano. L’infrastruttura pratese è destinata a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per l’economia circolare del tessile. Questo risultato rafforza la competitività delle imprese locali e apre nuove prospettive di lavoro e di innovazione nel settore.

L’importanza del Textile Hub va oltre la sua funzione tecnica di impianto di riciclo. Esso rappresenta una risposta strutturata alle sfide imposte dalla legislazione europea sulla gestione dei rifiuti tessili e dalla crescente consapevolezza dei consumatori rispetto all’impatto ambientale della moda e dell’industria tessile. Con l’adozione di tecnologie all’avanguardia e un approccio sistemico che coinvolge le istituzioni locali, le associazioni di categoria e i partner tecnici, il Textile Hub esemplifica come sia possibile combinare innovazione, sostenibilità e sviluppo economico territoriale in modo integrato e consapevole.