La storia di Melania Rea torna in tv: una serie su HBO racconta il dramma della giovane uccisa a Ripe di Civitella
Una serie tv su Melania Rea, giovane uccisa a Ripe di Civitella, presenta il suo debutto a Roma. La produzione HBO racconta il dramma con un linguaggio diverso da quello giudiziario.

La storia di Melania Rea, giovane donna uccisa a Ripe di Civitella il 20 aprile 2011, torna al centro dell’attenzione grazie a una nuova serie televisiva prodotta da HBO. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, la serie si intitola «Melania Rea» e si propone di raccontare il dramma della giovane attraverso un linguaggio diverso da quello giudiziario. La produzione, che si svolge in parte a Somma Vesuviana, si avvale del patrocinio della Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla violenza di genere.
Un racconto che va oltre la cronaca giudiziaria
La serie, diretta da Stefano Mordini, si distingue per il suo approccio narrativo che non si limita al racconto del delitto e del processo, ma si concentra sulla figura di Melania, la sua vita, i suoi desideri e le sue aspirazioni. Il progetto, prodotto da Simona Ercolani e Teresa Carducci, si avvale di un cast di alto livello, tra cui Maria Esposito, che interpreta Melania Rea, e Daniele Rienzo, che recita Salvatore Parolisi, il marito accusato di omicidio. La serie alterna personaggi reali ad altri liberamente ispirati a persone realmente coinvolte nel caso.
Il cast include anche Michela Cescon, Carmen Pommella, Antonio Buonanno, Francesco Rungi e Giulia Ercolini, che interpretano rispettivamente i genitori, il fratello e l’amica della giovane. La produzione ha collaborato con la famiglia Rea, dai genitori al fratello Michele, e ha raccolto testimonianze e contributi di alcune delle figure che hanno avuto un ruolo nel caso: dall’avvocato della famiglia alla criminologa Margherita Carlini, fino agli investigatori e ai giornalisti che seguirono l’inchiesta.
Un legame con il territorio vesuviano
La produzione ha scelto di riprodurre alcuni luoghi del territorio vesuviano come parte del percorso narrativo, aggiungendo una dimensione campana alla ricostruzione della vicenda. Somma Vesuviana, insieme alla provincia di Ascoli Piceno, entra così nel quadro della serie, che si svolge tra la gita al Pianoro di Colle San Marco e la ricostruzione della verità giudiziaria. La serie intreccia passato e presente, utilizzando il ritmo del thriller psicologico per affrontare il tema della violenza di genere.
La serie, che sarà disponibile in esclusiva su HBO Max, rappresenta un’occasione per rileggere una delle cronache giudiziarie più discusse degli ultimi anni, attraverso un linguaggio che cerca di restituire al centro la figura di una giovane donna e il dramma che si consumò attorno alla sua vita. La produzione ha anche collaborato con la famiglia Rea, dai genitori al fratello Michele, e ha raccolto testimonianze e contributi di alcune delle figure che hanno avuto un ruolo nel caso.
La serie, inoltre, si avvale della musica di BigMama, che ha firmato l’inedito «Cicatrici», brano scelto per accompagnare i titoli di coda dell’ultimo episodio. La narrazione parte dalla scomparsa della giovane donna durante una gita al Pianoro di Colle San Marco e segue gli sviluppi dell’indagine fino alla ricostruzione della verità giudiziaria. La produzione ha anche utilizzato documenti processuali, sentenze pubbliche, atti delle indagini, prove depositate nei dibattimenti e perizie di parte.
