Un’altra tragedia ferroviaria in Spagna: Vox accusa Sánchez e la campagna elettorale si incendia

Un’altra tragedia ferroviaria in Spagna: Vox accusa Sánchez e la campagna elettorale si incendia


Un’altra tragedia ferroviaria ha scosso la Spagna, con un incidente mortale avvenuto a Urda, nella regione centrale di Castilla-La Mancha, che ha causato almeno 68 morti e 107 feriti, tra cui alcuni in condizioni gravi. L’incidente, avvenuto mercoledì, ha visto due treni collidere a cento chilometri orari, con un convoglio privato Iryo che si era fermato per un guasto ai binari e un treno statale che lo ha colpito mentre viaggiava ad alta velocità. La tragedia ha scatenato un’ondata di lutto nazionale e un’ondata di accuse politiche, con il partito di destra Vox che ha usato l’evento per attaccare il governo socialista guidato da Pedro Sánchez.

Un disastro che ricorda il precedente

Il disastro di Urda sembra ripetere le caratteristiche del tragico incidente avvenuto a Adamuz, in Andalusia, lo scorso gennaio, che aveva causato 46 morti. Gli operatori ferroviari coinvolti e la tratta dell’alta velocità che collega Madrid alla regione meridionale sono identici ai due incidenti. La Guardia Civil ha iniziato i suoi accertamenti, mentre i sindacati e i cittadini chiedono maggiore sicurezza e trasparenza. Il governo ha garantito un’inchiesta completa, ma le polemiche si moltiplicano su segnali d’allarme rimasti inascoltati.

La rete ferroviaria spagnola, considerata il fiore all’occhiello d’Europa, si è spezzata per il secondo incidente mortale in nove mesi. La tragedia ha messo in luce le tensioni tra governo e opposizione, con Vox che usa l’evento per attaccare Sánchez e rafforzare la sua posizione nella campagna elettorale. La Spagna, in un momento di crisi, si trova a fronteggiare un’altra tragedia che potrebbe cambiare il corso delle elezioni del 29 novembre.

Investimenti cresciuti, ma non abbastanza

Dal 2018, quando Sánchez è entrato in carica, gli investimenti nel settore ferroviario sono aumentati del 54 per cento. Secondo Reuters, non c’è stato un paese in Europa che abbia destinato più fondi all’alta velocità, con oltre un miliardo e mezzo di euro all’anno. Tuttavia, i dati Eurostat indicano che la Spagna aveva un tasso di incidenti tra i più bassi in UE, considerata un modello di sicurezza. Nonostante gli investimenti, i due incidenti mortali in nove mesi hanno messo in discussione la sicurezza del sistema ferroviario.

La campagna elettorale, che si avvicina al 29 novembre, appare sempre più insidiosa per Sánchez. Il leader dei Popolari Alberto Núñez Feijóo svetta nei sondaggi, rendendo sempre più improbabile la sua rielezione. La tragedia ha reso più difficile la sua leadership, già indebolita da altre crisi interne e esterne. Il premier ha promesso piena giustizia e un’inchiesta completa, ma le accuse di negligenza e abbandono del popolo spagnolo continuano a crescere. La denuncia penale presentata da Vox contro i responsabili di Adif, l’azienda che gestisce le infrastrutture ferroviarie, ha ulteriormente acceso le tensioni. La situazione si complica con le polemiche su segnali d’allarme rimasti inascoltati, come l’interruzione del lavoro programmata alla Renfe, che non è stata attuata nonostante le richieste dei sindacati. La Spagna, in un momento di crisi, si trova a fronteggiare un’altra tragedia che potrebbe cambiare il corso delle elezioni del 29 novembre.