Sinner, Djokovic e Alcaraz disertano Montreal. Il torneo riaccende il dibattito
Tre campioni assenti dal Masters 1000 canadese. Sinner priorità alla salute, Alcaraz e Djokovic rinunciano. Gli organizzatori chiedono all’ATP misure per proteggere l’integrità dei tornei.

Tre assenze pesanti trasformano il Masters 1000 di Montreal in uno scenario tutt’altro che ideale. Jannik Sinner e Novak Djokovic, numero uno e sette del ranking mondiale, hanno comunicato i loro forfait per l’evento canadese del circuito ATP in programma dal 1° agosto, alimentando una querelle che coinvolge l’intero movimento tennistico. A loro si aggiunge Carlos Alcaraz, numero tre del mondo, anch’egli assente.
Sinner ha espresso la sua decisione sottolineando come sia difficile rinunciare a un appuntamento di tale importanza, ma ha ritenuto corretto dare priorità al proprio stato fisico. L’italiano, che ha vinto Wimbledon poche settimane dopo aver subito un cedimento fisico al secondo turno del Roland Garros, ha sin qui disputato soltanto cinque tornei dall’inizio dell’anno.
Alcaraz ha scelto una strada diversa: rimasto lontano dai campi da aprile per una lesione al polso e assente agli ultimi due tornei del Grande Slam, lo spagnolo ha preferito concentrarsi sul Masters 1000 di Cincinnati per preparare il rientro in vista dello US Open.
Il malcontento degli organizzatori
Valérie Tétreault, direttrice del torneo canadese, non ha celato il disappunto. Ha evidenziato come la frequenza dei ritiri dell’ultimo minuto rappresenti una questione più ampia per il tennis, sottolineando che i tifosi si aspettano legittimamente di vedere affrontarsi i migliori giocatori ai Masters 1000, tra gli appuntamenti di punta del circuito.
L’organizzazione sta intanto portando avanti trattative con l’ATP per identificare “aggiustamenti necessari nel prossimo futuro” finalizzati a proteggere meglio l’integrità di questi tornei, tenendo conto delle difficoltà che i giocatori devono affrontare.
Le tre assenze modificheranno il quadro competitivo. Alexander Zverev, fresco di vittoria al Roland Garros e finalista a Wimbledon, dovrebbe ricoprire il ruolo di prima testa di serie, mentre il canadese Felix Auger-Aliassime, numero quattro mondiale, assume la seconda posizione.
