Sindaco di New York Mamdani: Netanyahu criminale di guerra, ma serve intervento federale
Il sindaco di New York Zohran Mamdani sostiene che Netanyahu deve essere arrestato per crimini di guerra secondo la Corte Penale Internazionale, ma la città non ha autorità legale per eseguire il mandato.

Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha rilasciato una dichiarazione in cui sostiene che Benjamin Netanyahu debba essere arrestato e processato per crimini di guerra, in linea con quanto stabilito dalla Corte Penale Internazionale. Tuttavia, come riferisce Agenzia Vista, Mamdani ha chiarito che le autorità municipali non possiedono l’autorità legale necessaria per dare esecuzione a un simile mandato, delegando la responsabilità al governo federale degli Stati Uniti.
Il sindaco ha riconosciuto il mandato internazionale ma evidenziato l’impossibilità giuridica locale di agire, invitando invece Washington ad affiancarsi alla Corte Penale Internazionale ed eseguire direttamente l’ordine di arresto. La posizione di Mamdani si inserisce in un contesto di crescente pressione internazionale nei confronti del governo israeliano.
Le accuse specifiche rivolte a Netanyahu
Nel video pubblicato sui social, Mamdani ha fornito dati sulla situazione umanitaria legata al conflitto in corso. Secondo le informazioni citate dal consigliere, Netanyahu sarebbe responsabile dell’uccisione di oltre 73.000 persone, con decine di migliaia di bambini mutilati. I sopravvissuti subirebbero amputazioni eseguite senza anestesia, sottolineando la gravità delle conseguenze umanitarie del conflitto.
Il sindaco ha poi richiamato l’attenzione su un rapporto recente dell’ONU, il quale ha confermato che i bambini palestinesi continuerebbero a essere deliberatamente presi di mira e uccisi dalle forze armate israeliane, a più di otto mesi dal cessate il fuoco. Mamdani ha enfatizzato come questa situazione rappresenterebbe una violazione sistematica dei diritti umani e dei principi del diritto internazionale.
L’appello al governo americano e il ruolo della comunità internazionale
Mamdani ha sottolineato che, sebbene le città non possiedano autonomia per intervenire in questioni di diritto internazionale, il governo federale americano detiene tale capacità e dovrebbe utilizzarla. Ha quindi esortato l’amministrazione nazionale ad allinearsi alla Corte Penale Internazionale ed eseguire il mandato di arresto emesso nei confronti del primo ministro israeliano.

Mamdani ha anche criticato il finanziamento americano delle operazioni militari israeliane, affermando che gli Stati Uniti sostengono economicamente il conflitto attraverso il pagamento delle munizioni utilizzate. Questa osservazione mira a sottolineare la responsabilità indiretta del governo americano nel perpetuare la situazione.
Mamdani ha ripreso il concetto che l’umanità, nel corso dei secoli, ha costruito una consapevolezza condivisa secondo cui certi crimini sono così gravi da costituire offese contro l’intera umanità, giustificando così l’intervento della comunità internazionale. Ha ribadito che chiunque possegga occhi, cuore e coscienza dovrebbe riconoscere la devastazione provocata e comprendere che i responsabili devono comparire davanti a un tribunale.
La dichiarazione del consigliere comunale si allinea con le posizioni assunte dalla Corte Penale Internazionale riguardo ai mandati di arresto internazionali e rappresenta una pressione verso il governo federale americano affinché assuma una posizione più allineata con le istituzioni giudiziarie internazionali, nonostante gli Stati Uniti non siano firmatari dello statuto della Corte stessa.
