Trump propone Infantino segretario generale dell’Onu al posto di Guterres
Trump suggerisce il presidente Fifa Infantino come prossimo segretario generale dell’Onu. Il tycoon lo ritiene capace di unire le persone e rispettato globalmente.

Il presidente americano Donald Trump ha avanzato una proposta inedita per la successione al vertice delle Nazioni Unite: candidare Gianni Infantino, attuale presidente della Fifa, come prossimo segretario generale dell’Onu. La spinta di Trump arriva nel contesto della ricerca di un successore a António Guterres, il cui mandato è oggetto di discussioni nel panorama politico internazionale. Secondo quanto riporta il New York Post, il tycoon individua nel numero uno della federazione calcistica mondiale una figura dalle doti relazionali eccezionali.
Il giudizio di Trump su Infantino
Nella sua valutazione, Trump sottolinea come Infantino possieda “un’abilità speciale di unire le persone”, una qualità che il presidente americano ritiene essenziale per guidare un’organizzazione internazionale complessa e variegata come l’Onu. Il ragionamento del tycoon si fonda sulla considerazione che il dirigente calcistico non solo è rispettato a livello globale, ma ha dimostrato capacità operative in ambito gestionale a livello mondiale, grazie alla sua esperienza alla guida della Fifa.
La proposta arriva in un momento in cui i riflettori internazionali sono puntati sulle dinamiche geopolitiche globali e sulla necessità di leadership in grado di costruire consenso tra nazioni con interessi spesso divergenti. Trump evidenzia come il profilo di Infantino rispecchierebbe questa esigenza, presentandolo come un candidato capace di mediazione e dialogo costruttivo tra le diverse parti del sistema internazionale.
Il contesto della successione all’Onu
La ricerca di un nuovo segretario generale rappresenta un passaggio delicato nella vita dell’organizzazione mondiale. Tradizionalmente, questa figura è eletta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite su raccomandazione del Consiglio di sicurezza, coinvolgendo un complesso intreccio di accordi diplomatici e equilibri tra i principali attori globali. L’indicazione di Trump si aggiunge quindi alle possibili candidature già circolanti negli ambienti delle cancellerie internazionali.
La mossa del presidente americano riflette anche una strategia più ampia della sua amministrazione nel posizionamento dei leader internazionali secondo criteri di efficienza gestionale e capacità relazionali, piuttosto che seguendo i tradizionali percorsi diplomatici. Trump ha più volte sottolineato l’importanza di nominare figure pragmatiche e capaci di risultati concreti negli incarichi di rilievo globale.
Per Infantino, un’eventuale candidatura al vertice dell’Onu rappresenterebbe una transizione radicale rispetto al suo ruolo attuale alla presidenza della Fifa, un’organizzazione sportiva che comunque gestisce relazioni internazionali di ampiezza considerevole e rapporti con governi di ogni continente. La proposta di Trump, sebbene insolita, testimonia come il profilo di personalità capaci di mediazione sia ricercato nei contesti di governo globale, indipendentemente dal settore da cui provengono.
La concretezza e l’effettiva fattibilità di questa suggestione rimangono da valutare nel corso dei prossimi mesi, quando le dinamiche diplomatiche relative alla successione al vertice dell’Onu diventeranno più esplicite e strutturate secondo i canali istituzionali competenti.
