Sigfrido Ranucci e l’intervista misteriosa sui carbon credit in Zimbabwe
Sigfrido Ranucci ha rilasciato un’intervista misteriosa sui carbon credit in Zimbabwe, in coincidenza con accuse e inchieste.

Il 3 settembre 2026, Sigfrido Ranucci ha rilasciato un’intervista misteriosa sul tema dei carbon credit in Zimbabwe, in un contesto di inchieste e accuse che coinvolgono l’imprenditore e i suoi affari. L’intervista, pubblicata sul quotidiano The Standard, è stata immediatamente cancellata dal web, suscitando curiosità e dibattito. L’articolo, firmato da Kenneth Nyangani e scoperto da Martino Villosio, inviato del Tg1, ha messo in luce un’inchiesta su corruzione e normative antiriciclaggio nel paese africano. L’interesse per il tema dei carbon credit è legato a un’azienda italiana, Future Awaits Holdings, che ha visto problematiche legate a restrizioni in Zimbabwe.
Un’intervista in coincidenza con accuse e inchieste
L’intervista di Ranucci, avvenuta il 5 luglio 2026, è stata resa pubblica poco dopo la perquisizione a Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato a Campo Ascolano. L’imprenditore del Cefalù Bistrò ha parlato di un’inchiesta che sta portando avanti nel settore dei carbon credit e della corruzione in Zimbabwe. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, Ranucci ha confermato di aver contattato direttamente l’Ambasciata dello Zimbabwe in Italia, ma ha riferito che l’Ambasciatore ha fornito una collaborazione limitata. Un alto funzionario dell’Ambasciata si è dimostrato molto disponibile, sostenendo che la persona che sostiene di agire per conto del Presidente sia in realtà un impostore.
Un caso legato a investitori italiani e a un socio locale
L’intervista ha anche messo in luce un caso legato a investitori italiani e a un «socio locale, titolare di una quota di minoranza». Secondo quanto riferito, questa figura avrebbe «inviato messaggi presentandosi come persona vicina al Presidente dello Zimbabwe, mentre venivano avviate azioni legali inizialmente ritenute con scarse probabilità di successo». Il caso è stato ulteriormente complicato da un’esplosione di bomba a Pomezia, avvenuta due settimane prima, che ha portato la Kreston Zimbabwe a annunciare di voler abbandonare la collaborazione con la Future Awaits Holdings. L’azienda italiana aveva investito in progetti di carbon credit, ma aveva visto problematiche a causa delle restrizioni antiriciclaggio in Zimbabwe.
Il 29 ottobre 2025, due settimane dopo l’esplosione, la Kreston Zimbabwe ha annunciato di voler abbandonare la collaborazione con la Future Awaits Holdings. Quattro giorni dopo, Ranucci è stato a cena al Cefalù Bistrò, dove ha incontrato i soci italiani di Lavitola, Gianluca De Marchi e Fabio Mazzoni, che sono anche i datori di lavoro del figlio, Giuseppe Lavitola. Durante l’incontro, Ranucci ha spiegato come si potevano fare le cose in modo regolare, evitando le truffe, affidandosi a società di revisione serie e al monitoraggio di giornalisti indipendenti che conoscono il settore.
Il 29 ottobre 2025, due settimane dopo l’esplosione, la Kreston Zimbabwe ha annunciato di voler abbandonare la collaborazione con la Future Awaits Holdings. Quattro giorni dopo, Ranucci è stato a cena al Cefalù Bistrò, dove ha incontrato i soci italiani di Lavitola, Gianluca De Marchi e Fabio Mazzoni, che sono anche i datori di lavoro del figlio, Giuseppe Lavitola. Durante l’incontro, Ranucci ha spiegato come si potevano fare le cose in modo regolare, evitando le truffe, affidandosi a società di revisione serie e al monitoraggio di giornalisti indipendenti che conoscono il settore.
Il 4 luglio 2026, è stata effettuata una perquisizione a Valter Lavitola, in seguito a accuse di essere il mandante dell’attentato a Campo Ascolano. L’intervista di Ranucci sui carbon credit, pubblicata poco dopo, ha suscitato ulteriore interesse. L’azienda Future Awaits Holdings aveva visto problematiche a causa delle restrizioni antiriciclaggio in Zimbabwe, dove aveva intenzione di acquisire licenze per 96 mila ettari destinati alla generazione di crediti. Il 29 ottobre 2025, la Kreston Zimbabwe ha annunciato di voler abbandonare la collaborazione con la Future Awaits Holdings.
