Scontri No Tav in Val di Susa: 126 feriti tra le forze dell’ordine, danni al cantiere
Violenti scontri durante protesta No Tav in Val di Susa. Oltre 120 agenti feriti, distrutti uffici cantiere e macchinari. Identificate 436 persone, sequestrate molotov.
Violenti scontri hanno interessato i cantieri della Torino-Lione in Val di Susa durante una manifestazione del movimento No Tav. Oltre 120 agenti delle forze dell’ordine sono rimasti feriti negli assalti, mentre decine di attivisti hanno lanciato pietre e bombe carta contro gli operatori in tenuta antisommossa dislocati nei pressi dei cantieri di San Didero e Chiomonte. La polizia ha identificato 436 persone, alcune provenienti da paesi europei come Francia, Germania e Belgio, le cui posizioni sono in corso di valutazione sia sul piano amministrativo che penale. Tre cittadini francesi sono stati respinti alla frontiera.
Distruzioni e danni al cantiere
Gli uffici di cantiere, un magazzino, l’officina e un hangar con attrezzature sono stati completamente distrutti. Secondo quanto riportato, i danni hanno superato il milione di euro e hanno interessato anche l’impianto di video sorveglianza, pick-up, autovetture e recinzioni. Durante l’assalto erano presenti bombole di acetilene nei locali, che hanno subito esplosioni fortunatamente dopo l’evacuazione completa del personale.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato ordigni e molotov durante le operazioni. Il Sindacato Polizia di Stato ha espresso preoccupazione per le condizioni operative dei suoi iscritti, mentre l’Associazione nazionale funzionari di polizia ha manifestato vicinanza ai feriti.
Le polemiche sulla gestione della protesta
Secondo dichiarazioni ufficiali, oltre 120 feriti rappresentano il segno di un’aggressione allo Stato democratico che merita una risposta ferma. Sono stati criticati gli atteggiamenti che, pur condannando formalmente le violenze, ricercano giustificazioni di natura politica o sociale agli episodi accaduti. Gli scontri si inseriscono nella più ampia contestazione al progetto della linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione, che il movimento No Tav continua a ostacolare da anni.
