Scontri durante manifestazione a Trieste: tre agenti feriti, una donna denunciata
Scontri a Trieste durante manifestazione per due giovani morti a Porto Vecchio: tre agenti feriti, una donna denunciata.
La tensione si è scatenata durante una manifestazione a Trieste, in piazza Libertà, per commemorare i due giovani morti soffocati dal fumo di un incendio a Porto Vecchio. Gli scontri hanno visto tre agenti feriti, tra cui il funzionario vicario della questura Leonardo Boido, colpito da una bomba carta. Una donna è stata denunciata dopo essere stata fermata dalle forze dell’ordine. La manifestazione, partecipata da circa 200 persone, tra cui migranti e rappresentanti delle associazioni di supporto, ha visto un momento di tensione quando i manifestanti hanno tentato di occupare un ex mercato. Le forze dell’ordine hanno impedito l’accesso, causando un contatto diretto con i partecipanti, durante il quale sono volate manganellate e petardi.
Violenza contro le forze dell’ordine
La situazione si è aggravata quando i manifestanti si sono organizzati per sfilare in corteo, lasciando piazza Libertà. Tre agenti sono rimasti feriti, con un terzo, Boido, trasportato in ospedale per un colpo alla testa. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso solidarietà al dottor Boido e alle altre forze dell’ordine, sottolineando che «nulla può giustificare un’aggressione alle forze dell’ordine». Il governo rinnova l’impegno a garantire sostegno e protezione concreti. L’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, ha accusato gli attacchi scomposti alla Prefettura e alla Questura, sottolineando che queste istituzioni hanno applicato le leggi senza alcuna mancanza.
Chiamata a un dialogo costruttivo
Il governatore Massimiliano Fedriga ha rivolto un appello a tutte le forze politiche e alle realtà associative, chiedendo di fermare le tensioni che alimentano il fuoco ormai scoppiato. «Attaccare i servitori dello Stato è semplicemente inconcepibile e non tollerabile in uno Stato democratico», ha detto Fedriga, rinnovando l’appello per un dialogo costruttivo. Le segreterie di Siulp e Coisp Trieste hanno chiesto «basta violenza contro la polizia», sottolineando che la città «sta pagando un prezzo altissimo per l’incapacità di gestire un’emergenza ormai cronica». Le tensioni alimentate da contrapposizioni ideologiche hanno esasperato il clima di insicurezza.
Le dichiarazioni «polarizzanti e le contrapposizioni ideologiche, alimentate da entrambi gli schieramenti anche per finalità elettorali, contribuiscono a esasperare un clima di tensione le cui conseguenze finiscono inevitabilmente sulle spalle delle donne e degli uomini in divisa», ha sottolineato Siulp e Coisp. I sindacati hanno espresso «piena solidarietà» ai colleghi feriti e a tutti i colleghi impegnati, chiedendo una gestione più efficace delle situazioni di tensione. La manifestazione, pur se inizialmente tranquilla, ha visto un momento di violenza che ha coinvolto le forze dell’ordine e ha richiesto interventi immediati per garantire la sicurezza pubblica.
