Safe e sovranità in bilico: Ziello denuncia un cappio al collo degli italiani
Ziello e Vannacciani denunciano rischi per l’Italia con i fondi Safe, paragonati a una minaccia fantasma come in Star Wars.

Safe e sovranità in bilico: Ziello denuncia un cappio al collo degli italiani
La tensione cresce intorno ai fondi Safe, con un’azione simbolica e polemica da parte di Futuro Nazionale. Il capogruppo Edoardo Ziello, in un video pubblicato il 28 luglio 2026, ha definito l’adesione all’Europa come un «cappio al collo degli italiani», paragonando la situazione a una minaccia «fantasma» come in Star Wars. La protesta, organizzata fuori da Montecitorio, ha visto i deputati di Futuro Nazionale esporre un striscione con la scritta «Soldi a Zelenksy? No! Prima al popolo italiano», esprimendo preoccupazione per l’invio di armi all’Ucraina e per il debito che potrebbe gravare sulle future generazioni.
Un debito da 14,9 miliardi: il rischio di un scippo di sovranità
Secondo Ziello, l’adesione ai fondi Safe comporta un «debito» da 14,9 miliardi di euro, che dovrà essere restituito entro il 2035 insieme a quelle del PNRR. «Questo è un cappio al collo, funzionale ad uno scippo di sovranità del nostro Paese a favore dell’Europa», ha sottolineato il deputato, che ha ritenuto inopportuno destinare risorse a un’Europa «che non ha nemmeno i cosacchi alle porte». La preoccupazione riguarda soprattutto il futuro dei figli degli italiani, che dovranno affrontare un’onere finanziario crescente.
La Lega si rimette al Parlamento: una maggioranza spaccata
La posizione ambivalente della Lega ha suscitato critiche da parte di Ziello, che ha denunciato un «ritorno al Parlamento» da parte del Carroccio. «La Lega si accoda alla maggioranza e vota qualsiasi cosa viene proposta dal Presidente del Consiglio», ha commentato il capogruppo, riferendosi al rinvio della questione sul voto tra Camera e Senato. Questo scenario, secondo Ziello, rappresenta un «cappio al collo» non solo per l’Italia, ma anche per la coesione politica all’interno della maggioranza.
La protesta include anche l’invio di armi all’Ucraina
La protesta di Futuro Nazionale non si limita ai fondi Safe, ma include anche un’azione contro l’invio di armi all’Ucraina. «L’aiuto all’Ucraina è come la medicina a un malato», ha detto Ziello, sottolineando che le risorse dovrebbero essere utilizzate per risolvere i problemi interni del Paese, come i costi dell’energia. La posizione di Futuro Nazionale contrasta con le dichiarazioni del ministro della difesa Crosetto, che ha sostenuto l’invio di aiuti all’Ucraina come un atto di solidarietà. La situazione appare complessa, con una maggioranza politica che sembra divisa tra interessi nazionali e obblighi europei. La protesta di Ziello e dei suoi compagni di partito rappresenta un segnale di allarme per un’Italia che, secondo loro, rischia di perdere sovranità e controllo sulle proprie scelte economiche e strategiche. La battaglia per il futuro del Paese sembra essere iniziata, con un’azione simbolica ma significativa che potrebbe influenzare le decisioni politiche a venire.
