Regina Máxima inaugura WorldPride 2026 ad Amsterdam con il sostegno alla comunità queer

La regina Màxima di Olanda ha inaugurato il WorldPride 2026 ad Amsterdam. La sindaca Halsema sottolinea il supporto istituzionale alla comunità Lgbtq durante l’evento che proseguirà fino all’8 agosto.

Regina e sindaca su palco ad Amsterdam con cartelli sui diritti umani durante cerimonia WorldPride
Regina e sindaca su palco ad Amsterdam con cartelli sui diritti umani durante cerimonia…

La regina Máxima di Olanda ha inaugurato il WorldPride 2026 ad Amsterdam, segnando un momento simbolico di sostegno istituzionale verso la comunità queer. Durante la cerimonia, la sindaca di Amsterdam Femke Halsema ha rivolto alla sovrana parole significative: “Maestà, oggi non è sola”, ha dichiarato, “è qui in compagnia di ‘regine’ provenienti da ogni contesto”. L’evento ha visto Máxima e Halsema salire insieme su un palco dove spiccavano cartelli con messaggi come “I diritti dei gay sono diritti umani” e “Più forti insieme”.

Come amministrazione comunale, la sindaca ha sottolineato l’impegno dell’ente: “Vogliamo dimostrare di essere al fianco della comunità queer e di sostenerla pienamente”. Il messaggio rappresenta una presa di posizione pubblica in favore dei diritti acquisiti dalla comunità Lgbtq, anche di fronte a contesti internazionali dove l’omosessualità rimane criminalizzata, come in Uganda, o dove le persone transgender subiscono aggressioni.

Una celebrazione con radici attiviste

Fino all’8 agosto, Amsterdam ospiterà 300 eventi che uniscono la gioiosa celebrazione tipica dei Pride mondiali con un’azione attivista che molti leader Lgbtq ritengono ancora necessaria. La manifestazione ricerca un equilibrio tra protesta e festeggiamento. Secondo quanto riferito durante l’inaugurazione, questo binomio rimane centrale nella visione dell’evento: celebrare i progressi compiuti senza dimenticare le battaglie ancora in corso.

Il ruolo storico della cultura drag

Una mostra intitolata “Drag in Amsterdam”, allestita nell’archivio cittadino, offre una retrospettiva sulla storia e l’impatto della cultura drag nella capitale olandese. Kadja Bijlmakers, curatrice della mostra, ha evidenziato il contributo decisivo del mondo drag: “Negli anni ’80 e ’90, durante il culmine dell’epidemia di Aids, la comunità drag ha svolto un ruolo fondamentale nel sensibilizzare l’opinione pubblica sulle pratiche di sesso sicuro e ha organizzato numerosi spettacoli di beneficenza per raccogliere fondi destinati a specifici ospedali”.