Record di incassi da autovelox a Giacciano e Bosaro, comuni polesani con 6mila abitanti

Due piccoli comuni in Polesine superano i due milioni di euro grazie agli introiti degli autovelox. L’analisi evidenzia strategie diverse tra Giacciano e Bosaro per la sicurezza stradale.

Autostrada con autovelox in centro abitato, automobilisti che rallentano
Autostrada con autovelox in centro abitato, automobilisti che rallentano

Nei piccoli comuni polesani di Giacciano e Bosaro, popolati da circa 6mila persone complessivamente, gli introiti derivanti dagli autovelox hanno superato i due milioni di euro nel 2025. Questo risultato è stato ottenuto grazie a strategie diverse adottate dalle amministrazioni locali per garantire la sicurezza stradale lungo le arterie principali, come la Statale 16.

Strategia di Bosaro

A Bosaro, il sindaco Elena Paolizzi ha spiegato che l’amministrazione ha scelto di modificare il sistema di rilevazione delle infrazioni. L’obiettivo era trovare un equilibrio tra sicurezza e non penalizzare gli automobilisti, soprattutto quelli che percorrono quotidianamente la strada per motivi lavorativi. L’indagine ha evidenziato che il Comune di Rovigo ha incassato 805.522 euro, mentre la Provincia di Rovigo ha dichiarato ulteriori 172.392 euro di proventi derivanti dalle sanzioni per eccesso di velocità.

«Avremmo preferito installare un tutor – osserva Paolizzi – Non volevamo associare il velox al fare cassa». La gestione dell’impianto a Bosaro è stata improntata alla prevenzione più che agli incassi, con l’installazione di autovelox attivi solo in fasce orarie notturne e nei giorni festivi.

Giacciano: il record

A Giacciano con Baruchella, il rilevatore è installato lungo la Strada Regionale 482. Qui si registra il risultato più elevato tra i due comuni polesani. L’autovelox è stato tagliato due volte ma rimane un deterrente efficace, anche quando non è acceso, ricordando agli automobilisti l’importanza di rispettare i limiti di velocità.

Lo studio richiama inoltre l’attenzione sul tema della sicurezza stradale. Nei mesi estivi in Veneto si sono verificati 3.573 incidenti con lesioni, pari al 28% del totale annuo, con un picco di 1.307 sinistri nel solo mese di luglio.

«Di notte si continua a correre e questo dimostra che c’è ancora bisogno di sicurezza» – conclude la sindaca Paolizzi. L’analisi di Facile.it sui rendiconti pubblici relativi al 2025 fotografa gli introiti derivanti dalle sanzioni elevate con velox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione della velocità.

Nonostante le differenze nelle strategie adottate, entrambi i comuni hanno dimostrato l’importanza dell’autovelox come strumento per migliorare la sicurezza stradale. La gestione attenta e mirata di questi dispositivi ha permesso non solo di aumentare gli introiti ma anche di ridurre il numero di incidenti, contribuendo a rendere le strade più sicure per tutti.

La scelta di Bosaro di limitare l’attività degli autovelox alle ore notturne e ai giorni festivi riflette un approccio che privilegia la prevenzione rispetto alla semplice raccolta di sanzioni. Questo metodo, secondo il sindaco Paolizzi, mira a ridurre i comportamenti pericolosi senza gravare inutilmente sugli automobilisti.

Al contrario, Giacciano ha optato per una posizione più centrale dell’autovelox lungo la Strada Regionale 482. Questa scelta strategica non solo ha contribuito a un maggiore introito ma ha anche funzionato come deterrente visibile per gli automobilisti, ricordando loro l’importanza di rispettare i limiti di velocità.

La situazione nei due comuni evidenzia come le amministrazioni locali possano adottare approcci diversificati per affrontare la sicurezza stradale, pur raggiungendo risultati significativi in termini di incassi e riduzione degli incidenti. La collaborazione tra Comune e Provincia ha permesso di ottenere un quadro completo delle entrate derivanti dalle sanzioni.

La sfida per il futuro sarà mantenere questo equilibrio, assicurando che gli autovelox continuino a servire come strumenti efficaci per la sicurezza senza trasformarsi in semplici macchine da soldi. La priorità resta sempre quella di salvaguardare la vita dei cittadini e garantire un traffico più sicuro.