Processo per induzione al matrimonio, il padre di Saman Abbas a giudizio per il matrimonio forzato

Processo a Shabbar Abbas per induzione al matrimonio, aggravanti contestate in tribunale

Processo per induzione al matrimonio, il padre di Saman Abbas a giudizio per il matrimonio forzato
Processo per induzione al matrimonio, il padre di Saman Abbas a giudizio per il…

Il padre di Saman Abbas, Shabbar Abbas, è stato chiamato a giudizio per il reato di induzione al matrimonio, in un processo che si svolge a Reggio Emilia. La giovane, sparita tra il 30 aprile e il 1° maggio 2021 da Novellara, è stata ritrovata sepolta in un casolare vicino a casa dei genitori un anno e mezzo dopo. L’ipotesi di reato è che la famiglia volesse far sposare la ragazza, contro la sua volontà, un parente in Pakistan. Il processo, che riguarda l’induzione al matrimonio, è iniziato il 19 ottobre 2026 e prevede l’audizione dei testimoni, tra cui il fratello di Saman, Ali Haider, e l’allora fidanzato Ayub Saqib, nella prossima seduta del 21 dicembre.

Aggravanti contestate e parti civili

La pm Maria Rita Pantani ha comunicato che contesterà anche le aggravanti della minore età della vittima e dell’abuso dell’autorità familiare. I fatti contestati riguardano il periodo che va dal novembre del 2019 fino alla morte della ragazza. La famiglia di Saman è già stata condannata in Cassazione per l’omicidio, con condanne all’ergastolo per il padre, la madre, i cugini e lo zio. Anche la madre, Nazia Shaheen, è a processo per il reato di tentata costrizione alle nozze. La fondazione Pangea contro le nozze forzate e il Comune di Novellara sono state ammesse come parti civili, come già accaduto per il processo per l’omicidio della 18enne.

Le contestazioni riguardano non solo l’induzione al matrimonio, ma anche l’abuso dell’autorità familiare. La famiglia, originaria del Pakistan, è accusata di aver violato i diritti della ragazza, costringendola a sposare un parente contro la sua volontà. L’indagine ha rivelato una serie di fatti che indicano un abuso di autorità e una mancanza di rispetto per la volontà della vittima.

Processo e udienza iniziale

La prima udienza si terrà a gennaio. Il processo, che ha visto la condanna in Cassazione di diversi familiari, si concentra sulle contestazioni relative al matrimonio forzato e alle pressioni esercitate sulla giovane. La famiglia è al centro di un dibattito pubblico su diritti, cultura e giustizia. La prossima seduta del 21 dicembre vedrà l’audizione dei testimoni, tra cui il fratello di Saman e l’ex fidanzato, che potrebbero fornire ulteriori informazioni sulle dinamiche familiari e sulle pressioni esercitate sulla ragazza.

La famiglia, pur essendo già stata condannata, continua a essere al centro di un dibattito su diritti e cultura. Il processo rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro le nozze forzate e per la tutela dei diritti delle donne. La prossima seduta del 21 dicembre segnerà un ulteriore passo avanti nel processo, con l’audizione dei testimoni che potrebbero chiarire ulteriormente le dinamiche del caso.