Processo d’appello per Veronica Panarello: difesa chiede assoluzione e nuova perizia psichiatrica
Processo d’appello per Veronica Panarello, madre condannata a 30 anni per omicidio di Loris Stival. Difesa chiede assoluzione e nuova perizia psichiatrica.

Il processo d’appello per Veronica Panarello, madre condannata a 30 anni per l’omicidio del figlio Loris Stival, si apre il 6 luglio prossimo in Corte d’assise d’appello a Catania. La difesa, guidata dall’avvocato Francesco Villardita, ha presentato un ricorso in 66 pagine al Tribunale di Caltagirone, chiedendo l’assoluzione della donna per non aver commesso il fatto, una nuova perizia psichiatrica e la riapertura dell’istruttoria dibattimentale per permettere un confronto tra la donna e il suocero Andrea Stival, chiamato in correità dopo aver sospettato una relazione extraconiugale. Il ricorso si basa su contestazioni, rilievi tecnici e una perizia psichiatrica che, secondo la difesa, non ha fornito una valutazione completa.
La condanna e le motivazioni del gup
Nelle motivazioni della condanna, il gup Andrea Reale ha definito la condotta processuale di Veronica Panarello “deplorevole, reiteratamente menzognera, calunniosa e manipolatrice”. La donna è stata considerata una “lucidissima assassina” che avrebbe agito da sola, escludendo categoricamente un coinvolgimento del suocero. Secondo la sentenza, la chiamata in correità di Andrea Stival avrebbe dimostrato che Veronica Panarello ha ucciso il figlio per vendetta, cercando di distruggere l’intera famiglia nel vortice della sua rabbia.
La difesa sostiene che la donna non ha commesso il fatto e che la sua condotta è stata influenzata da una condizione psichiatrica non sufficientemente valutata. L’avvocato Villardita ha sottolineato che la perizia psichiatrica iniziale non ha fornito una valutazione completa, richiedendo quindi una nuova analisi. La difesa ha anche chiesto il riconoscimento del “vizio parziale di mente” e una rideterminazione della pena tenendo conto delle attenuanti generiche, escluse nella sentenza iniziale.
Le richieste della difesa
La difesa ha chiesto la riapertura dell’istruttoria dibattimentale per permettere un confronto tra Veronica Panarello e Andrea Stival, che è stato chiamato in correità dopo aver sospettato una relazione extraconiugale. Questo punto è uno dei cardini su cui la difesa si è sempre battuta. L’avvocato Villardita ha sottolineato che la donna non ha commesso il fatto e che la sua condotta è stata influenzata da una condizione psichiatrica non sufficientemente valutata.
Il processo d’appello rappresenta un’occasione per rivedere la sentenza iniziale e per esaminare nuovi elementi che potrebbero influenzare la condanna. La difesa spera che il tribunale possa prendere in considerazione le nuove prove e le contestazioni presentate, rivedendo la posizione della donna nel caso. La famiglia di Loris Stival seguirà con attenzione i sviluppi del processo, che potrebbe aprire nuove prospettive su un caso che ha suscitato grande interesse e dibattito nel Ragusano.
