Prezzi della benzina superano i 2 euro, massimi dal 2023

Prezzi della benzina superano i 2 euro, massimi dal 2023. Preoccupazioni per impatto su famiglie e imprese.

Benzina a 2 euro, prezzo record, famiglie e imprese in difficoltà
Benzina a 2 euro, prezzo record, famiglie e imprese in difficoltà

La benzina in Italia ha superato i 2 euro al litro, raggiungendo i massimi dal 2023. L’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit segnala un prezzo medio di 2,002 euro per la benzina e 2,116 euro per il gasolio, con un incremento che non si registrava da quasi tre anni. L’impennata dei prezzi si avvicina al record toccato nel marzo 2022, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Anche il diesel continua a salire, alimentando le preoccupazioni delle associazioni e dei cittadini, che chiedono interventi immediati. Il caro carburanti non colpisce solo chi viaggia o chi torna dalle vacanze, ma rischia di riversarsi anche sulle imprese della logistica e del turismo.

Prezzi in aumento e richieste di intervento

Le associazioni e i rappresentanti dei consumatori mettono in evidenza l’urgenza di un intervento governativo, a pochi giorni dalla scadenza del taglio temporaneo delle accise sul gasolio, previsto il 25 agosto. Il governo aveva deciso di estendere il taglio di 17 centesimi al litro delle imposte sul gasolio, per un totale di circa 245 milioni di euro, per coprire l’esodo estivo. Tuttavia, il rialzo dei prezzi della benzina ha reso necessario un rafforzamento dell’intervento, con l’ipotesi di estendere lo sconto anche alla benzina.

Le imprese e i consumatori chiedono misure strutturali.

Le associazioni come il Codacons e Confimprenditori hanno espresso preoccupazione per l’impatto dei prezzi sui portafogli delle famiglie e sulle attività economiche. “Il governo non ha più scusanti e deve intervenire immediatamente con un ulteriore taglio delle accise esteso anche alla benzina”, ha sottolineato il Codacons, temendo che il controesodo estivo possa trasformarsi in un “massacro per i portafogli delle famiglie”. Confimprenditori, invece, ha richiamato l’urgenza di provvedimenti efficaci, sottolineando che quelli finora adottati non hanno dato risultati.

Un meccanismo di accise mobili

La vice presidente del Pd Beatrice Lorenzin ha chiesto di estendere lo sconto delle accise anche alla benzina e di rendere il provvedimento strutturale. Inoltre, ha proposto l’attivazione di un meccanismo di accise mobili, in grado di sterilizzare almeno una parte degli aumenti quando i prezzi corrono. Il governo, attraverso la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha annunciato che dal 25 agosto entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili, con la riduzione della tassa sui carburanti finanziata con l’aumento dell’Iva. Tuttavia, l’esecutivo ha espresso l’intenzione di monitorare con attenzione per valutare eventuali ulteriori interventi.

Il caro carburanti non colpisce solo chi viaggia o chi torna dalle vacanze, ma rischia di riversarsi anche sulle imprese della logistica e del turismo. “Molte realtà sono allo stremo e in diversi comparti si concretizza il rischio di fermare la produzione”, ha avvertito Confimprenditori. Chi lavora ogni giorno non può permettersi di aspettare la fine delle ferie, e l’incertezza sui prezzi continua a pesare sulle famiglie e sulle attività economiche. Il quadro dei prezzi dei carburanti si complica ulteriormente con l’aumento del diesel, che continua a salire a livelli elevati. L’Unione Nazionale Consumatori propone di innalzare la riduzione sul gasolio a 30 centesimi, oltre a “fare finalmente qualcosa per chi ha l’auto a benzina” prima della scadenza del 25 agosto. Anche Confimprenditori mette fretta al governo, sottolineando che quelli fatti fino a ora “restano del tutto inefficaci”.

Il governo, al momento, non ha previsto alcun Consiglio dei Ministri nelle prossime settimane, almeno non prima di settembre. Questo ha alimentato ulteriore preoccupazione tra i cittadini e le associazioni, che temono un aggravamento della situazione. La benzina, infatti, ha raggiunto i livelli del 4 agosto scorso, il giorno in cui il governo ha deciso di prorogare il taglio delle accise sul gasolio. Il rialzo dei prezzi continua a pesare sulle famiglie e sulle imprese, con un impatto che si fa sentire sempre più forte.