Eni registra utile netto record a 2,3 miliardi nel secondo trimestre, azionisti in ascesa
Eni annuncia utile netto record a 2,3 miliardi nel secondo trimestre, con aumento della remunerazione per gli azionisti.

Eni annuncia utile netto record a 2,3 miliardi nel secondo trimestre
Eni ha registrato un utile netto record nel secondo trimestre del 2026, attestandosi a 2,333 miliardi di euro, in crescita del 106% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato si inserisce in un contesto di progressi eccellenti che rafforzano le previsioni per l’anno. L’utile netto del semestre è stato di 3,635 miliardi, in aumento del 43% rispetto al 2025, con un incremento del 156% rispetto al flusso di cassa operativo. Questi numeri segnano un ulteriore passo avanti per il gruppo energetico, che ha anche ridotto gli investimenti organici del 5% a 3,710 miliardi.
La crescita del secondo trimestre si basa su una combinazione di nuove produzioni a elevata redditività e una disciplina nei costi. I risultati E&P (esplorazione e produzione) sono stati sostenuti da nuovi progetti in Africa Occidentale, nel Golfo d’America, in Norvegia e in Indonesia, che hanno contribuito a una crescita della produzione dell’11% su base omogenea, al netto dell’effetto prezzo, a 1,79 milioni di boe/giorno. La previsione annuale di crescita della produzione è a circa il 5%.
La remunerazione degli azionisti aumenta grazie ai risultati
Gli azionisti di Eni festeggiano il miglioramento dei risultati, che ha portato a un aumento della remunerazione. La società ha annunciato un incremento del programma di buyback, che sarà portato a 3,4 miliardi, +20% rispetto alla precedente previsione del primo trimestre. Questo aumento è in linea con la politica di distribuzione agli azionisti del 60% dei maggiori risultati rispetto al budget, che prevedeva un cash flow di 11,5 miliardi.
La politica di remunerazione si adatta ai nuovi scenari di mercato, con un potenziale aumento del dividendo straordinario. A condizione che il livello di raffinazione rimanga al di sopra del 50% del margine di riferimento, nel mese di ottobre si deciderà sull’attivazione del dividendo straordinario. In caso di scenari superiori a 90 dollari/bbl, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione, il 100% dell’incremento del Cffo sarà distribuito come dividendo straordinario nell’ultimo trimestre.
Eni rafforza la sua posizione nel settore energetico
Eni ha anche annunciato nuove iniziative di business per rafforzare il portafoglio di attività, come l’ingresso nella catena del valore dei minerali critici attraverso investimenti in Canada e Cile nella grafite e nel litio. I business della transizione – Enilive e Plenitude – sono “ben posizionati per conseguire o superare gli obiettivi annuali di redditività e crescita”. La strategia di diversificazione e innovazione si traduce in nuovi progetti e investimenti strategici. Eni ha accelerato la riconversione dei principali hub chimici in business della transizione, con l’obiettivo di realizzare una bioraffineria nel sito di Priolo (Siracusa) e un impianto di riciclo chimico delle plastiche post-consumo basato su tecnologia proprietaria. Sono stati avviati i lavori di costruzione presso il polo di Brindisi di un impianto di produzione di batterie litio ferro-fosfato a sostegno della generazione di elettricità da fonti rinnovabili.
Partnership strategica con AC Europe II SCSp
Eni ha sottoscritto un contratto di partnership di lungo termine per la valorizzazione di un portafoglio upstream su base infrastrutturale con AC Europe II SCSp (entità gestita da Ares Credit Management LLC), che prevede un apporto di capitale di 2 miliardi di dollari da parte dello stesso con incasso atteso nel terzo trimestre. AC Europe II SCSp ha ricevuto commitment letter vincolanti in linea con la prassi di mercato da parte di fondi gestiti da Ares Credit Management LLC e di Pacific Investment Management Company LLC – PIMCO che coprono in aggregato l’intero importo dell’investimento.
- Eni ha registrato un utile netto record a 2,3 miliardi nel secondo trimestre.
- La remunerazione degli azionisti aumenta grazie ai risultati.
- Eni rafforza la sua posizione nel settore energetico con nuovi progetti.
- Partnership strategica con AC Europe II SCSp per un investimento di 2 miliardi.
