Papa Leone XIV revoca tagli di stipendi, donatori USA tornano a sostenerlo
Papa Leone XIV revoca tagli di stipendi ai cardinali, donatori Usa aumentano contributi

Il 14 settembre 2026, Papa Leone XIV ha annunciato la revoca del taglio del 10% degli stipendi dei cardinali, una misura adottata da Papa Francesco durante l’emergenza pandemica. L’annuncio segna un cambio di rotta rispetto alla politica economica del predecessore, che aveva imposto tagli per ridurre il deficit del Vaticano. L’azione del nuovo Pontefice, statunitense, sembra mirata a migliorare il clima interno della Santa Sede e a rafforzare il rapporto con i donatori americani, che hanno mostrato un aumento del loro contributo al bilancio vaticano.
Un ritorno al sostegno dei ricchi donatori
Le mosse di Papa Leone XIV sembrano seguire una strategia volta a rafforzare il rapporto con i donatori americani, che hanno mostrato un incremento del loro contributo al bilancio vaticano. Nel 2025, gli Stati Uniti hanno aumentato il loro contributo da 13,7 a 14,2 milioni di euro, sebbene l’incremento sia ancora limitato e il totale delle donazioni rimanga sostanzialmente stabile. Gli stessi donatori che avevano criticato il predecessore per la sua critica al capitalismo, ora sembrano tornare a sostenerlo, segnale di un possibile miglioramento delle relazioni tra Vaticano e comunità finanziaria internazionale.
La decisione di revocare i tagli potrebbe riflettere una maggiore fiducia nel bilancio vaticano, grazie al sostegno dei donatori USA. Inoltre, la mossa potrebbe rappresentare un tentativo di ristabilire un equilibrio tra austerità e stabilità finanziaria, evitando di compromettere i principi di austerità che avevano caratterizzato il pontificato di Francesco.
Le politiche economiche di Papa Francesco
Papa Francesco aveva introdotto una serie di tagli per ridurre il deficit del Vaticano, tra cui la sospensione dell’erogazione della gratifica per la Segreteria e dell’indennità di ufficio. Queste misure, adottate nel 2024, avevano l’obiettivo di ridurre le spese e aumentare i ricavi della gestione del patrimonio immobiliare. Tuttavia, il deficit strutturale del Vaticano rimane elevato, e le politiche di austerità hanno suscitato reazioni tra i membri della Curia romana. La revoca dei tagli da parte di Papa Leone XIV potrebbe rappresentare un tentativo di riconciliazione con la Curia romana, che aveva espresso preoccupazione per le misure di taglio. Il ritorno alla gratifica di 500 euro per i cardinali, ripristinata da Papa Leone XIV, segna un passo indietro rispetto alle politiche di austerità del predecessore.
La decisione di aumentare gli stipendi dei cardinali potrebbe anche riflettere una maggiore fiducia nel bilancio vaticano, grazie al sostegno dei donatori americani. Tuttavia, non è ancora disponibile un bilancio che permetta di quantificare l’aumento delle donazioni negli ultimi mesi. La strategia di Papa Leone XIV sembra quindi mirare a un equilibrio tra austerità e sostegno esterno, cercando di rafforzare la stabilità finanziaria del Vaticano senza compromettere i principi di austerità che avevano caratterizzato il pontificato di Francesco.
