Ogni anno 130mila animali abbandonati: al via campagna Miav contro l’estate tragica
In Italia oltre 130mila animali vengono abbandonati annualmente. Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria lancia campagna di sensibilizzazione per l’estate. L’abbandono è reato penale con pene fino a 10mila euro.

Oltre 130mila animali abbandonati ogni anno in Italia: con l’arrivo della stagione estiva torna puntuale una delle piaghe più tragiche del nostro paese. Per contrastare questo fenomeno, la Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria-Dottor Bau&Dottor Miao ha lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta all’opinione pubblica, con uno slogan destinato a restare impresso: “Guardalo negli occhi. Si abbandona una parte della nostra umanità. E ora abbandonalo, se ce la fai”. Un appello emotivo e al contempo etico, che mira a far comprendere come dietro ogni animale lasciato al proprio destino si cela una fiducia tradita e una responsabilità umana negletta.
Una piaga sociale che riguarda tutti
Secondo quanto spiega Claudio La Rosa, Presidente di Miav, il fenomeno dell’abbandono non rappresenta un semplice atto di crudeltà isolato. “Quando un animale viene lasciato indietro, non si abbandona soltanto un cane o un gatto. Si abbandona una parte della nostra umanità”, ha dichiarato La Rosa. Questo approccio reinterpreta il problema non come questione meramente animalista, ma come specchio dei valori di una società e della sua capacità di prendersi cura di chi non può difendersi. L’estate rappresenta il periodo di massima criticità: le vacanze, i cambi di residenza temporanei e la leggerezza di certi comportamenti si traducono in numeri allarmanti che colpiscono soprattutto cani e gatti.
La Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria ha inoltre sottolineato come sempre più strutture turistiche accolgono gli animali, un segnale incoraggiante che mostra come soluzioni concrete esistono. Tuttavia, rimane il divario tra le buone pratiche e i comportamenti di chi continua a preferire l’abbandono all’impegno di trovare soluzioni alternative durante i periodi di assenza.
Quadro normativo e conseguenze legali
L’Italia dispone di una cornice normativa chiara contro questa pratica: l’abbandono degli animali è un reato penale punito con l’arresto fino a un anno o ammende fino a 10.000 euro. Nonostante questa protezione legislativa, le statistiche rimangono drammatiche. La legge esiste, ma la consapevolezza e l’applicazione pratica si rivelano ancora insufficienti per frenare un fenomeno che anno dopo anno ripropone gli stessi numeri tragici.
L’inasprimento delle pene e la loro applicazione più rigorosa rappresenterebbero strumenti deterrenti potenzialmente efficaci, tuttavia il vero cambiamento deve passare attraverso una trasformazione culturale che consideri gli animali come esseri viventi meritevoli di rispetto e protezione, non come oggetti da scartare quando conveniente.
Come agire in caso di ritrovamento
Nel tentativo di fornire strumenti pratici ai cittadini, la Miav-Mutua Italiana Assistenza Veterinaria ha redatto un vademecum informativo dedicato a chi si imbatte in animali abbandonati o in difficoltà. In caso di incontro con cani e gatti abbandonati, è necessario contattare immediatamente il canile o il gattile municipale per il recupero dell’animale e il suo trasferimento in struttura. Questa procedura consente di offrire una seconda opportunità agli animali, evitando che rimangano esposti a rischi di fame, malattia o incidenti stradali.
La campagna rappresenta un tentativo di mobilitare la collettività trasformando spettatori passivi in attori consapevoli della problematica. Ogni cittadino può contribuire, segnalando situazioni di pericolo e supportando le strutture di accoglienza che operano quotidianamente per salvare vite animali abbandonate. L’impegno della Miav sottolinea come la responsabilità verso gli animali sia una questione che investe tutta la società, dalla legislazione alle scelte individuali, dalla disponibilità di servizi al senso civico di ognuno.
