Nuova scuola “Jolly” a Pordenone: un investimento per il futuro dell’istruzione
Nuova scuola “Jolly” a Pordenone: investimento per l’edilizia scolastica e sicurezza degli studenti

La nuova scuola “Jolly” a Pordenone, inaugurata oggi, rappresenta un importante investimento per l’edilizia scolastica in Friuli-Venezia Giulia. L’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, ha sottolineato come l’opera sia frutto di un lavoro complesso e di un forte impegno delle professionalità dell’Edr di Pordenone. L’istituto, realizzato con un investimento complessivo di 12 milioni di euro, è stato progettato e costruito interamente dagli uffici regionali, con finanziamenti statali, regionali e da risorse dell’Ente di decentramento. L’inaugurazione, avvenuta alla presenza del governatore Massimiliano Fedriga, del sindaco di Pordenone Alessandro Basso e di altre figure istituzionali, ha visto l’assessore rivolgere un pensiero speciale all’ingegner Andrea Tegon, scomparso prematuramente nel 2025, il cui contributo è stato fondamentale nella realizzazione dell’opera.
Un’opera strategica per la continuità didattica
La scuola “Jolly” è progettata come “polmone” per l’intero sistema scolastico regionale, garantendo la continuità dell’attività didattica durante i lavori di adeguamento, messa in sicurezza e riqualificazione degli altri istituti. L’edificio, con una capacità di accoglienza per oltre 800 studenti, dispone di 33 aule, 9 aule speciali e laboratori, e offre ambienti progettati per assicurare comfort, efficienza energetica e qualità della vita scolastica. Questo tipo di struttura permette di gestire in modo efficace il trasferimento degli studenti durante i lavori di ristrutturazione.
Un anniversario e un ricordo
L’inaugurazione della scuola “Jolly” ha avuto un significato particolare, in quanto coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976. L’assessore Amirante ha ricordato come la sicurezza degli edifici scolastici rimanga una priorità per l’Amministrazione regionale, e questa struttura ne è una concreta testimonianza. La memoria dell’ingegner Andrea Tegon, che ha contribuito in prima persona alla progettazione e alla realizzazione dell’opera, sarà ricordata attraverso una targa affissa all’interno dell’istituto. Il suo lavoro e le sue doti umane resteranno un esempio per chi opera nel settore.
La nuova scuola ospiterà, per l’anno scolastico 2026-2027, la sede staccata del Liceo Leopardi Majorana di Borgo Sant’Antonio, con tutte le 28 classi del primo biennio e cinque classi dell’Iis Federico Flora, attualmente collocate nella sede di via Poffabro. Il trasferimento permetterà di superare progressivamente la sede di Borgo Sant’Antonio, con un risparmio per l’Amministrazione regionale di circa 400mila euro annui legati ai costi di locazione. L’assessore ha sottolineato che la scuola di via Interna rappresenta un tassello di un disegno più ampio, che guarda alla qualità e alla sicurezza dell’edilizia scolastica e che porterà, nei prossimi anni, alla realizzazione di nuovi istituti e nuove sedi.
La scuola “Jolly” è parte di un piano più ampio per la modernizzazione e la sicurezza dell’edilizia scolastica in Friuli-Venezia Giulia. Tra gli interventi in programma ci sono il nuovo Liceo artistico Galvani di Cordenons, la nuova sede dell’Isis Zanussi di Pordenone, prevista in via Poffabro, e la nuova sede unica del Liceo Leopardi Majorana all’interno del futuro polo degli studi nel centro della città. Queste opere, richieste dalla comunità scolastica e dalle amministrazioni, sono parte di un progetto per costruire una rete di istituti moderni, sicuri e adeguati alle esigenze degli studenti e del territorio.
Aggiornando l’augurio all’intera comunità scolastica, l’assessore Amirante ha rivolto un messaggio di benvenuto agli studenti, agli insegnanti e al personale scolastico, augurando loro un buon anno scolastico e invitando a diventare i custodi di questi nuovi spazi. La scuola “Jolly” rappresenta un passo significativo per il futuro dell’istruzione in Pordenone e nel Friuli-Venezia Giulia.
