Mosca al G20 finanziario USA per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina

Mosca partecipa al G20 finanziario negli Usa per la prima volta dall’invasione dell’Ucraina, con proteste dell’Europa.

Ministro russo e funzionari Usa si incontrano al G20 finanziario, proteste europee per la partecipazione di Mosca
Ministro russo e funzionari Usa si incontrano al G20 finanziario, proteste europee per la partecipazione di Mosca

Il ministro russo dell’Economia, Anton Siluanov, ha partecipato per la prima volta al G20 finanziario negli Stati Uniti dall’invasione dell’Ucraina, un evento che ha suscitato proteste in Europa. L’incontro, tenutosi ad Asheville in North Carolina, ha visto il confronto tra Siluanov e il segretario al Tesoro USA Scott Bessent, a capo dell’evento quest’anno. La partecipazione di Mosca ha suscitato reazioni forti da parte dei Paesi europei, che hanno minacciato di boicottare la tradizionale foto di ministri e governatori delle Banche centrali se Siluanov fosse stato incluso. La tensione è stata ulteriormente alimentata dal contesto di guerra in Ucraina e dagli attacchi russi contro obiettivi civili.

Un G20 complesso in tempi di crisi

Il vertice ha visto un clima di tensione, con i Paesi europei che hanno espresso preoccupazione per la partecipazione di Mosca. Il vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil e i suoi omologhi hanno minacciato di boicottare la foto di gruppo, un simbolo tradizionale del G20. La minaccia sembra aver funzionato, poiché Siluanov ha rinunciato alla foto, mostrando un certo imbarazzo e irritazione. Il ministro italiano Giancarlo Giorgetti ha sottolineato che il G20 è un momento complesso, con temi di grande rilevanza per l’economia globale. Il presidente USA Donald Trump ha commentato la partecipazione di Mosca al G20, dicendo: “Ci piace andare d’accordo con tutti”. Una frase che ha cercato di smorzare le polemiche e di sottolineare la sua politica di dialogo con tutti i Paesi, anche se il contesto geopolitico resta estremamente complesso.

La posizione USA sull’Iran e le sanzioni

Scott Bessent ha espresso la sua convinzione che l’Iran stia prendendo sul serio le sanzioni americane, un’affermazione fatta poco dopo un nuovo round di attacchi militari USA-Iran. Bessent ha assicurato che l’economia iraniana non deve necessariamente collassare, ma deve “rinsavire”, e ha ribadito che la pressione continua è necessaria per stabilizzare l’economia mondiale. L’Unione Europea ha confermato il sostegno alle sanzioni e ha ribadito la sua disponibilità a adottare ulteriori misure per salvaguardare la sicurezza e gli interessi dell’UE, inclusa la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato la convergenza USA-Europa sulle sanzioni all’Iran, tra i temi principali nell’agenda della riunione. “C’è questo sostegno con gli Stati Uniti e Bessent. Speriamo che in questi due giorni ci chiariamo su tante cose”, ha aggiunto Giorgetti, facendo anche capire che ci sono aspetti ancora da approfondire, “per cui bisogna essere ottimisti in tempi complicati”.

Il G20 finanziario ha rappresentato un momento di confronto tra le grandi potenze, con tensioni e collaborazioni in un contesto di crisi internazionale. La partecipazione di Mosca ha segnato un passo avanti nella diplomazia economica, ma ha anche rivelato le profonde divisioni tra i Paesi membri. Il vertice ha concluso con un clima di ottimismo limitato, con l’auspicio di un miglioramento delle relazioni economiche e di una maggiore stabilità globale.