Mario Roggero lavora in carcere a Bollate come volontario allo sportello giuridico
Mario Roggero inizia il lavoro volontario nel carcere di Bollate. Il gioielliere cuneese riceve tre incarichi e la sua famiglia riapre il negozio.

Mario Roggero ha iniziato un incarico di volontario nel carcere di Bollate presso lo sportello giuridico, senza percepire compenso. Il gioielliere originario del Cuneese si dedica al nuovo ruolo mentre, contemporaneamente, la sua famiglia procede con la riapertura della bottega di famiglia.
L’incarico presso lo sportello giuridico
A Roggero sono stati assegnati tre incarichi specifici all’interno della struttura penitenziaria. L’attività di volontario presso lo sportello giuridico rappresenta un impegno sociale svolto gratuitamente. Il suo ruolo si inserisce tra le iniziative di assistenza legale offerte ai detenuti della struttura lombarda.
La scelta di dedicarsi a questa attività volontaria avviene in un momento particolare per lo stesso Roggero, che vede la propria famiglia impegnata nella fase di riavvio dell’attività commerciale dopo un periodo complesso. La riapertura del negozio di famiglia procede in parallelo all’avvio del lavoro nel carcere.
