Marine Le Pen promette tagli di 140 miliardi per ridurre il debito francese

Marine Le Pen annuncia tagli di 140 miliardi per ridurre il debito francese e tornare a un avanzo primario entro 2030

Marine Le Pen, candidata del partito Rn, ha annunciato durante la presentazione delle linee guida economiche del suo programma per le elezioni presidenziali del 2027, un piano di austerity che prevede tagli di 140 miliardi di euro alla spesa pubblica entro il 2032. L’obiettivo, spiega la leader del partito, è ridurre il debito francese al 60% del PIL e tornare a un avanzo primario entro il 2028, con il deficit pubblico al di sotto del 3% del PIL entro il 2030. Secondo le stime del governo, il deficit pubblico della Francia raggiungerà il 5,4% nel 2026.

Un piano di riduzione del debito e di risparmi

Le Pen ha sottolineato che la Francia è sull’orlo di un «effetto valanga» per quanto riguarda il suo debito, e che la scelta sbagliata alle elezioni potrebbe portare il paese al default. Per evitare questa situazione, la candidata ha promesso tagli di spesa pubblica di 25 miliardi di euro all’anno, con l’obiettivo di ridurre il debito fino al 60% del PIL. Inoltre, ha annunciato una riduzione delle tasse per 30 miliardi di euro netti nello stesso periodo.

«La politica che attuerò ripristinerà un avanzo primario entro 18 mesi e porterà il deficit pubblico al di sotto del 3% nel 2030», ha spiegato Le Pen, criticando la gestione dei conti pubblici da parte dei «socialisti-macroniani» dal 2012 a oggi. L’obiettivo, una volta al governo, sarà quello di convincere i mercati finanziari che la Francia è di nuovo affidabile.

Un’alternativa al modello attuale

La candidata del RN ha presentato il suo piano come una via alternativa al modello economico attuale, che, a suo avviso, ha portato la Francia a un debito del 112% del PIL. Secondo Le Pen, il suo programma mira a un’uscita graduale dal debito, con un’azione di risparmio che si tradurrà in un miglioramento della credibilità del paese a livello internazionale. L’annuncio, fatto durante una conferenza stampa, ha suscitato reazioni da parte di diversi settori, ma non ha menzionato specifici accordi o collaborazioni con altri partiti o istituzioni. «Spero di non essere costretta ad alzare ulteriormente questa soglia», ha affermato Le Pen, riferendosi al livello del debito. La sua proposta, se realizzata, potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nel panorama economico francese, con impatti potenzialmente profondi su settori come sanità, istruzione e infrastrutture.

Un’altra voce in un dibattito acceso

Le Pen ha sottolineato che il suo piano non è solo un’alternativa, ma una risposta necessaria a una situazione di crisi economica. Il suo approccio, basato su tagli e riduzione delle spese, si distingue da quelli di altri candidati, che hanno proposto soluzioni più orientate all’espansione del reddito e alla crescita del PIL. La sua strategia, se confermata, potrebbe influenzare non solo le politiche economiche interne, ma anche la posizione della Francia sul mercato internazionale.

Con il vento dei sondaggi a favore, Marine Le Pen si presenta come una figura chiave nel dibattito elettorale, con un piano che mira a un’uscita dal debito e a una riforma radicale del sistema economico francese. Il suo programma, se realizzato, potrebbe segnare un punto di svolta per il paese, ma il successo dipenderà da come sarà implementato e da come si evolverà la situazione economica nel prossimo futuro.