Lavrov avverte Rubio: inammissibile l’ulteriore consegna di armi all’Ucraina
A Manila, il ministro degli Esteri russo Lavrov incontra il segretario di Stato Usa Rubio e avverte contro nuovi invii di armi a Kiev. Mosca propone soluzione diplomatica alla guerra.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato a Manila il segretario di Stato americano Marco Rubio, mettendo al centro del confronto l’avvertimento contro l’ulteriore consegna di armi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti. L’incontro, svoltosi nelle Filippine, ha rappresentato un momento significativo nelle relazioni tra Washington e Mosca, con i due negoziatori che avrebbero accolto con favore una normalizzazione della diplomazia tra i due Paesi.
Secondo quanto riferisce in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, come riportato da Adnkronos, il colloquio ha toccato una vasta gamma di questioni sia bilaterali che internazionali. Lavrov ha ribadito la posizione russa sulla questione ucraina, definendo inaccettabile qualsiasi prosecuzione dell’invio di armamenti al regime di Kiev da parte di Washington, una formula ricorrente nelle dichiarazioni ufficiali di Mosca che caratterizza il governo ucraino con questa terminologia.
La proposta diplomatica di Mosca
Nel corso del vertice, Lavrov ha sottolineato che Mosca intende porre fine al conflitto attraverso una soluzione diplomatica, ribadendo l’apertura russa al negoziato anziché alla continuazione delle ostilità. Questo messaggio si inserisce in un contesto dove, secondo il comunicato moscovita, gli atteggiamenti verso una de-escalation potrebbero trovare spazi comuni tra le due potenze.
Tuttavia, la situazione sul terreno rimane complessa e tesa. Da quanto riferisce Mosca, gli ucraini hanno intensificato i loro attacchi contro le retrovie russe, spingendo la Russia a sua volta a intensificare i bombardamenti su Kiev e sul porto di Odessa sul Mar Nero. Inoltre, una raffineria russa è stata colpita nei recenti combattimenti, segnale che la guerra continua a generare perdite materiali significative per Mosca.

Gli scenari regionali nel confronto
Al centro dei colloqui tra Lavrov e Rubio non figurava soltanto la questione ucraina. I due hanno affrontato anche la situazione mediorientale e la questione del Mar Cinese Meridionale, temi che riflettono l’ampiezza degli interessi geopolitici in gioco. L’incontro a Manila, capitale della Filippine, ha rappresentato dunque un’occasione per sondare posizioni su molteplici fronti della politica internazionale.
L’accoglienza favorevole da parte di entrambi verso una normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Washington e Mosca rappresenta un elemento non trascurabile nello scenario geopolitico attuale. Sebbene i due Paesi rimangono schierati su fronti opposti riguardo alla questione ucraina, l’apertura a un dialogo e a una possibile ridefinizione delle relazioni bilaterali potrebbe costituire un primo passo verso una de-escalation più ampia.
L’incontro conclude un periodo di contatti ad alto livello tra i due ministeri, segnalando che nonostante le tensioni legate al conflitto in Ucraina e alle sanzioni internazionali, i canali diplomatici tra Russia e Stati Uniti rimangono aperti. La posizione russa, espressa con chiarezza da Lavrov, ribadisce che qualsiasi percorso verso la pace deve necessariamente escludere il proseguimento dell’assistenza militare occidentale a Kiev, un elemento che resterà centrale nelle future trattative tra le parti.
