Iran: “Risponderemo al fuoco e resisteremo alle sanzioni”. I pasdaran affermano il controllo su Hormuz

Iran annuncia resistenza alle sanzioni e risposta al fuoco. Aumento traffico marittimo a Hormuz.

Guardiani della Rivoluzione Islamica affermano il controllo su Hormuz, traffico marittimo aumenta
Guardiani della Rivoluzione Islamica affermano il controllo su Hormuz, traffico marittimo aumenta

L’Iran ha annunciato di voler rispondere “al fuoco con il fuoco” e di resistere alle sanzioni, in un contesto di tensioni internazionali e di una crescente attività marittima nel Stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato durante la 40esima conferenza internazionale dell’Unità Islamica a Teheran che il Paese non si arrenderà alle pressioni esterne, sottolineando la volontà di difendere la sovranità e la sicurezza nazionale. La marina dei Pasdaran, i Guardiani della Rivoluzione Islamica, ha affermato di mantenere il controllo strategico su Hormuz, una via d’acqua vitale per il commercio energetico globale.

Resistenza economica e politica

L’ayatollah Seyyed Mojataba Khamenei, la Guida suprema della Rivoluzione islamica, ha elogiato l’amministrazione del presidente Masoud Pezeshkian per il suo impegno a garantire i bisogni della popolazione durante l’aggressione israelo-americana. Ha sottolineato la necessità di affrontare sfide economiche come l’inflazione, puntando su una produzione interna e l’eliminazione del dollaro dal ruolo di moneta principale. “La chiave per risolvere tutte queste questioni in questo campo sta nel fare affidamento il più possibile sulla produzione interna”, ha affermato, aggiungendo che le importazioni devono essere utilizzate in modo oculato.

La resistenza iraniana si estende anche al fronte militare. I Pasdaran hanno respinto le affermazioni degli Stati Uniti sullo stato del traffico marittimo a Hormuz, affermando che i funzionari statunitensi “mentono” per influenzare il prezzo del petrolio e “coprire i loro fallimenti”. Secondo l’UKMTO, l’organismo britannico per il commercio marittimo, la media delle navi in transito nel canale è aumentata a 29 al giorno, un dato che indica un incremento del traffico energetico globale.

Un messaggio di unità e resistenza

Khamenei ha ribadito l’importanza di preservare l’unità nazionale e la coesione sociale, sottolineando che qualsiasi atto che indebolisca la motivazione pubblica deve essere evitato. “Indubbiamente, ogni dichiarazione scoraggiante che indebolisca la motivazione nazionale e pubblica può avere lo stesso effetto d’ora in poi”, ha affermato. L’ayatollah ha anche sottolineato che il nemico giurato dell’Iran cerca di far credere che il progresso passi per la sottomissione, ma l’esperienza storica dimostra il contrario.

Araghchi ha ricordato l’attacco israelo-americano del giugno scorso, che aveva l’intento di “minare l’unità del popolo iraniano”. L’attacco è fallito, e i funzionari statunitensi hanno iniziato a “complottare per creare divisioni all’interno del Paese”, ha spiegato. “Non hanno avuto altra scelta che negoziare”, ha aggiunto, sottolineando che l’Iran non scherza sulla sua sicurezza e i combattenti risponderanno a qualsiasi attacco, anche sotto forma di sanzioni. Nonostante l’uccisione della guida suprema Mojtaba Khamenei, l’Iran ha dimostrato di non essere stato danneggiato. “Anche i tentativi di mettere a tacere il fuoco missilistico dell’Iran non hanno avuto successo”, ha affermato Araghchi. L’Iran, ha chiarito, “resisterà anche alle nuove sanzioni di Trump”, come quelle del passato, durante l’era Obama.