Iran blocca quattro navi a Hormuz mentre gli Usa sparano colpi di avvertimento

Tensioni crescenti nello Stretto di Hormuz: l’Iran ferma quattro imbarcazioni, gli Usa rispondono con colpi di avvertimento. Houthi riprendono attacchi nel Mar Rosso.

Imbarcazioni nel Golfo Persico, scontri tra marine militari, acque dello Stretto di Hormuz
Imbarcazioni nel Golfo Persico, scontri tra marine militari, acque dello Stretto di Hormuz

La tensione tra Iran e Stati Uniti torna a salire negli scenari marittimi cruciali per il commercio mondiale. Secondo quanto riferito dalla televisione statale iraniana, i Pasdaran iraniani hanno bloccato quattro navi nelle ultime 24 ore nello Stretto di Hormuz, dichiarando che le imbarcazioni intendevano transitare attraverso una rotta ritenuta illegale e pericolosa. La Marina iraniana ha sparato colpi di avvertimento per fermare i natanti. Contemporaneamente, gli americani hanno fatto ricorso a fuoco di avvertimento contro una petroliera. Lo scontro avviene a pochi mesi di distanza da quanto rappresenta ormai un episodio archiviato: il memorandum di 14 punti sul cessate il fuoco siglato tra Teheran e Washington lo scorso giugno.

Il crollo dell’accordo e l’escalation militare

Il fragile equilibrio raggiunto mesi fa si è interrotto a inizio luglio, quando il memorandum aveva cercato di contenere le principali operazioni militari nel conflitto. A quel accordo aveva fatto seguito una breve fase di relativa calma, ma le dinamiche attuali indicano un ritorno alla logica dello scontro. Gli Stati Uniti hanno risposto colpendo decine di obiettivi in Iran, che a sua volta ha aperto il fuoco contro gli stati arabi della regione. Come riferisce AGI, tra le parti rimane alta la tensione segnata da missili, blocchi navali e minacce reciproche.

Tra gli elementi che alimentano l’instabilità figura la ripresa dell’offensiva degli Houthi nel Mar Rosso, il gruppo alleato dell’Iran che nelle ultime ore ha attaccato due petroliere saudite nella stessa area. Questo ritorno all’azione suscita il timore che gli Houthi possano tentare nuovamente di bloccare le rotte marittime, replicando la strategia già adottata in passato quando la minaccia del gruppo rimase rilevante per mesi, prima di una fase di interruzione delle operazioni.

Due stretti, due minacce al commercio mondiale

L’Iran sembra ora perseguire una tattica coordinata su due fronti strategici: lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab el Mandeb. Lo Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per le forniture energetiche mondiali, è stato già gravemente compromesso dagli attacchi iraniani. Ora il tentativo iraniano appare quello di aggiungere anche Bab el Mandeb per scatenare quello che le fonti descrivono come il caos più grande possibile, creando impedimenti simultanei sui principali snodi marittime regionali.

Imbarcazioni nel Golfo Persico, scontri tra marine militari, acque dello Stretto di Hormuz, immagine di approfondimento
Imbarcazioni nel Golfo Persico, scontri tra marine militari, acque dello Stretto di Hormuz

Di fronte a questa situazione, il governo italiano interviene per contenere gli effetti di questa strategia. Il ministro Crosetto ha assicurato che, per evitare il rafforzamento della tattica del caos perseguita dai Pasdaran, le navi italiane continueranno a pattugliare lo Stretto di Bab el Mandeb. La decisione riflette l’impegno della Marina italiana nel garantire la libertà di navigazione in acque strategiche essenziali al commercio europeo e mondiale.

Il contesto geopolitico rimane dunque caratterizzato da una volontà iraniana di esercitare pressione su molteplici canali simultaneamente, sfruttando i propri alleati non statali come gli Houthi e le capacità di controllo navale dei Pasdaran. Lo Stretto di Hormuz, già sottoposto a pressioni significative, rappresenta il punto più critico, dato il suo ruolo nel transito delle risorse energetiche globali.