Incidente mortale in Alto Adige: parapendista francese Rémi Bourdelle muore dopo urto con cavo d’acciaio
Un parapendista francese è morto in Alto Adige dopo un incidente con un cavo d’acciaio. L’incidente ha causato l’annullamento della gara Dolomiti Superfly.

Il 26 agosto 2026, in Alto Adige, un incidente tragico ha causato la morte del parapendista francese Rémi Bourdelle, 34 anni, durante la Dolomiti Superfly, una competizione di trekking e volo con il parapendio. L’incidente è avvenuto intorno alle 19.20, quando un cacciatore ha assistito all’evento e ha chiamato i soccorsi. Bourdelle, durante un volo, ha urtato accidentalmente un cavo d’acciaio utilizzato per il trasporto del fieno, precipitando per circa 60 metri. Il medico d’urgenza sul posto ha constatato il decesso. L’incidente ha portato all’annullamento definitivo della gara.
Un atleta e un insegnante di alto livello
Rémi Bourdelle era noto come uno dei piloti più rispettati della comunità internazionale del parapendio. NATO a Chamonix, aveva iniziato a praticare la disciplina a soli 11 anni. Oltre all’attività sportiva, lavorava come insegnante di educazione fisica al liceo Frison-Roché di Chamonix, dove era conosciuto anche dai suoi studenti. Nel 2025 aveva raggiunto la sesta posizione nella Red Bull X-Alps, una delle competizioni di avventura più impegnative al mondo. Bourdelle aveva anche il record del triangolo più lungo nella valle, con un percorso di 314 chilometri fino a Grenoble e alla regione del Chablais.
Il cavo d’acciaio, utilizzato dagli agricoltori degli alpeggi per trasportare le balle di fieno, era presente lungo il percorso. Di solito, teleferiche e altri ostacoli vengono segnalati sulle applicazioni di geolocalizzazione utilizzate dagli atleti. Gli accertamenti saranno necessari per chiarire l’esatta dinamica dell’incidente e se il cavo fosse stato correttamente indicato. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso Pelikan 2, le squadre del Soccorso Alpino di Corvara in Passiria, la guardia di finanza di Merano e i vigili del fuoco volontari.
La Dolomiti Superfly e i rischi del percorso
La Dolomiti Superfly è una gara a tappe che attraversa un’ampia parte delle Alpi, partendo e arrivando a Levico Terme. Il percorso prevede diversi punti di passaggio, tra cui il rifugio Chierego, sopra il lago di Garda, il castello di Neuschwanstein in Baviera, Canazei e il monte Antelao. I concorrenti hanno sette giorni per completare il percorso, alternando tratti a piedi e voli in parapendio. Devono utilizzare un solo set di attrezzatura e rispettare il divieto di volare dopo le 20. Dopo la morte di Bourdelle, gli organizzatori hanno deciso di interrompere definitivamente la competizione. La tragedia ha messo in luce i rischi di una disciplina estremamente impegnativa, ma anche la necessità di una maggiore attenzione alla sicurezza lungo i percorsi. La Dolomiti Superfly lo ha ricordato come «uno dei piloti più rispettati e ammirati». L’incidente ha suscitato un grande cordoglio nella comunità del parapendio internazionale.
La morte di Rémi Bourdelle ha scosso la comunità sportiva e ha portato all’annullamento della gara.
Il cavo d’acciaio, utilizzato per il trasporto del fieno, era presente lungo il percorso ma non era stato segnalato correttamente.
