Incendi sul Gargano e in Molise: evacuate spiagge e campeggi nella domenica di caos

Domenica 26 luglio fiamme divampano sul Gargano e in Molise. Evacuate spiagge e campeggi, turisti in fuga. Guardia costiera interviene via mare a Manaccora.

Spiaggia affollata con ombrelloni durante evacuazione d'emergenza in mezzo alle fiamme di un incendio boschivo
Spiaggia affollata con ombrelloni durante evacuazione d’emergenza in mezzo alle fiamme di…

Incendi di vaste dimensioni hanno devastato il Gargano e il Molise nella giornata di domenica 26 luglio, costringendo le autorità a evacuare turisti e residenti dalle zone più colpite. Un’operazione complessa di soccorso che ha interessato spiagge affollate, campeggi e strutture abitative lungo la costa pugliese e molisana, con il vento che ha aggravato la propagazione delle fiamme nel pomeriggio.

L’incendio parte dal Gargano: fuggi fuggi dalle spiagge

Il rogo ha avuto inizio da questa mattina in località Zaiana-Pile Fraballe, nel territorio del Gargano. I vigili del fuoco sono stati impegnati dalle 11 nel tentativo di contenere le fiamme, che si sono estese rapidamente nel pomeriggio grazie alle condizioni meteorologiche avverse. La vegetazione ha propagato il fuoco verso le aree turistiche e alcuni insediamenti abitati, trasformando in pochi minuti la situazione da controllata a emergenziale.

La guardia costiera è intervenuta via mare per evacuare i bagnanti dalla spiaggia di Manaccora, mentre scattava l’ordine di sgombero anche a Sfinale, verso Vieste. Turisti e villeggianti hanno lasciato ombrelloni, lettini e effetti personali, fuggendo in preda al panico dai campeggi e dalle zone balneari. I problemi di viabilità si sono sommati al caos dell’evacuazione, con strade congestionate verso l’entroterra.

Evacuazioni anche in Molise lungo Campomarino Lido

Secondo quanto riferisce agi.it, l’emergenza non ha risparmiato il Molise, dove un altro vasto incendio ha interessato la costa di Campomarino Lido, al confine con la Puglia. Da una struttura residenziale per anziani in zona è stata disposta l’evacuazione precauzionale degli ospiti, allargando il perimetro della crisi a un’area già messa a dura prova dalle alte temperature e dalla siccità stagionale.