Un imprenditore investe ladri a Torino, uno è in coma e in terapia intensiva

Un imprenditore di Torino investe due ladri che gli hanno rubato una collana, uno dei due è in coma e in terapia intensiva.

Un imprenditore di Torino investe due ladri che gli hanno rubato una collana, uno dei due è in coma e in terapia intensiva
Un imprenditore di Torino investe due ladri che gli hanno rubato una collana, uno dei due è in coma e in terapia intensiva

Il 27 agosto, a Torino, un imprenditore ha reagito con violenza a un furto, investendo i ladri che gli avevano sottratto una collana. L’episodio, avvenuto lungo il Po, ha causato gravi conseguenze per uno dei due rapinatori, un ragazzo di 19 anni in coma e in terapia intensiva. L’uomo, Domenico Scullari, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. L’episodio ha suscitato reazioni forti da parte della famiglia del ragazzo ferito, che condanna l’aggressione e chiede giustizia.

Un furto e una reazione estrema

La scena si è svolta nel pomeriggio di giovedì 27 agosto, lungo il Po a Torino, dove un’anziana è stata derubata da una coppia di giovani in monopattino. Domenico Scullari, un imprenditore, ha prestato soccorso alla vittima. Poco dopo, la stessa coppia di ladri ha tentato di sottrargli una collanina d’oro. Scullari, infuriato, ha inseguito i due in monopattino e, all’incrocio con via Andorno, ha investito il mezzo. L’incidente ha causato gravi ferite al 19enne, che è stato trasportato in codice rosso all’ospedale CTO e successivamente al San Giovanni Bosco, dove si trova in coma e in terapia intensiva.

Le condizioni del ragazzo sono gravi e preoccupanti. Il 19enne, Eddine Karim, ha riportato un grave trauma cranico che ha reso necessario un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono considerate precarie e le sue condizioni di salute sono molto critiche. Nonostante ciò, il ragazzo è stato formalmente rimesso in libertà dal Pm, pur rimandato indagato.

La reazione di Scullari e le condanne

Dopo l’investimento, Scullari è sceso dal mezzo e ha ripreso la collanina, ma ha poi accanito la sua rabbia su uno dei due ladri. Un testimone ha riferito che l’imprenditore ha colpito il ragazzo con calci e pugni, fino a quando un passante ha interrotto la scena. Scullari, che nel frattempo si era presentato per denunciare il furto, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio.

La famiglia del ragazzo ferito ha espresso condanna per l’aggressione. Lo zio di Eddine Karim, Younes, ha riconosciuto che il nipote non è un criminale ma ha commesso un errore. “Doveva essere denunciato e arrestato, doveva pagare per il suo errore”, ha detto, ma ha anche criticato la reazione di Scullari. “Dovrebbe vergognarsi. Non se l’è presa con un uomo, ma con un ragazzino. Doveva inseguirlo fino all’arresto, non investirlo e poi colpirlo alla testa”, ha aggiunto. Il 19enne, pur rimandato indagato, è stato formalmente rimesso in libertà dal Pm, considerate le sue precarie condizioni di salute. L’altro ladro, minorenne, è stato arrestato in seguito e trasferito in carcere. L’incidente ha messo in luce i rischi di una reazione estrema a un furto e ha sollevato dibattiti su come gestire situazioni di emergenza in modo legale e responsabile.