Gratteri critica il Ddl anti-maranza: “Solo 60 casi l’anno, servono psicologi nelle scuole
Il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri commenta in tv le misure del governo contro la microcriminalità giovanile: insufficienti secondo l’esperto.
Il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri interviene in trasmissione televisiva per valutare le misure governative destinate a contrastare la microcriminalità giovanile di strada. Durante la puntata di In Onda su La7, come riporta ilfattoquotidiano.it, Gratteri esprime una valutazione critica nei confronti del pacchetto normativo annunciato dal governo Meloni, sostenendo che gli strumenti proposti risultano inadeguati rispetto alla gravità del fenomeno.
Le critiche sulla portata delle norme
Secondo il magistrato napoletano, le norme sono state presentate con grande enfasi mediatica ma riguardano concretamente soltanto 60 casi l’anno. Gratteri descrive questa discrepanza tra la comunicazione e l’effettiva capacità risolutiva del provvedimento con un’espressione inequivocabile: “Tanto rumore per nulla”. La sua analisi suggerisce che il dibattito pubblico attorno al Ddl anti-maranza abbia amplificato il significato di misure che, in termini numerici, avrebbero un impatto limitato sul territorio.
La proposta alternativa: psicologi nelle scuole
Nella stessa intervista televisiva, Gratteri avanza una proposta diversa rispetto alle soluzioni normative messe in campo dall’esecutivo. Il procuratore suggerisce di investire in figure professionali come psicologi all’interno delle istituzioni scolastiche, indicando un approccio preventivo e di supporto psicologico come strumento più efficace per affrontare le radici della microcriminalità giovanile.
