Giorgia Meloni: «Sono orgogliosa di essere ciociara»
La premier risponde a un attacco del Pd su definizioni di origine, in un contesto politico e regionale
La premier Giorgia Meloni ha risposto con fermezza a un attacco del consigliere comunale del Partito Democratico Floriano Della Bella, che l’aveva definita «ciociara, nella maniera più dispregiativa» durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera. L’episodio, avvenuto il 30 settembre 2026, ha suscitato reazioni in tutta la regione Lazio e ha trasformato un commento personale in un dibattito politico nazionale. Meloni, attraverso un post su X, ha sottolineato l’importanza della sua origine e ha espresso orgogliosa la sua identità di «ciociara», definendo come «vergogna» l’uso di quel termine come insulto.
Un attacco che diventa dibattito nazionale
Della Bella aveva commentato una parodia di «Bella ciao» realizzata da Meloni durante un evento di Gioventù Nazionale, sostenendo che la canzone aveva un valore antifascista e non andava storpiata. «Mi sono sentito offeso quando ho visto Giorgia Meloni in tv cantare Bollo ciao», aveva detto il consigliere, aggiungendo che l’uso del termine «ciociara» era un insulto. La sua frase è stata subito ripresa da altri esponenti del Pd e da Fratelli d’Italia, che hanno denunciato l’offesa.
La premier ha sottolineato che le offese ricevute sono state personali, sul suo fisico, sulla sua famiglia e sulle sue origini. «Per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo», ha scritto. «Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale».
La Ciociaria, un territorio straordinario
La premier ha anche ricordato che la Ciociaria è «uno dei territori più straordinari della nostra Italia», ricco di storia e di personaggi illustri come Papi, artisti, poeti e filosofi. «Ha ospitato Papi, artisti, poeti e personaggi che hanno avuto un peso storico come Cicerone, San Tommaso d’Aquino o Vittorio De Sica», ha aggiunto. «Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro».
La risposta di Meloni ha reso il dibattito un caso politico che riguarda una regione intera. L’episodio ha suscitato reazioni forti e ha reso il dibattito un caso politico nazionale, con la premier che ha sottolineato l’importanza della sua identità e della sua origine. Secondo alcune fonti, l’epiteto di Della Bella sarebbe stato un errore. «Voleva dire “caciarona”, non ciociara», ha spiegato Matteo Franconi, sindaco di Valdera. «È nato tutto da un mero errore, poi ammesso». Della Bella ha difeso la sua posizione, sottolineando che la Ciociaria, per lui, è «uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia». Tuttavia, la sua frase ha suscitato reazioni forti e ha reso il dibattito un caso politico nazionale.
