Francesca Pascale: “Chi attacca le minoranze con la politica non è un politico, è un pagliaccio”
Francesca Pascale critica chi usa la politica per attaccare le minoranze, sottolineando la difesa dei diritti civili e della libertà.

Francesca Pascale, presidente dell’associazione I Colori della Libertà, ha espresso durante il panel “Futuro dei diritti e della libertà” organizzato da La Piazza 2026 a Ceglie Messapica, una critica netta verso chi utilizza la politica per attaccare le minoranze. “Chi fa della politica uno strumento per attaccare le minoranze non è un politico, è un pagliaccio”, ha detto, riferendosi esplicitamente a Roberto Vannacci. L’interesse per i diritti civili, la libertà individuale e la difesa dei valori occidentali è stato al centro del dibattito, con un confronto tra diverse figure politiche e sociali.
Diritti civili e identità di genere
Francesca Pascale ha sottolineato come i diritti civili non siano un campo politico esclusivo, ma una battaglia che dovrebbe coinvolgere tutti. “I partiti e le associazioni hanno fatto sì che i diritti civili avessero il loro marchio, la loro ideologia e quindi automaticamente chi vuole difendere l’individualità altrui, a prescindere dalle differenze, è di sinistra, è woke, è lontano dalle forze politiche liberali e di centrodestra. E non è così”, ha affermato. La presidente de I Colori della Libertà ha rivendicato la difesa delle coppie omosessuali, delle unioni civili, del diritto all’adozione e la necessità di una norma contro l’omotransfobia, ma ha anche distanziato alcune derive che attribuisce alla cultura woke.
“Noi non possiamo immaginare di interpretare le verità come ci pare e piace. Dobbiamo dare il giusto riconoscimento a quella che è la verità e quindi la biologia è verità.”
La situazione delle donne e della famiglia
La discussione si è spostata sul tema delle donne e della famiglia, con Silvia Sardone, eurodeputata della Lega, che ha criticato la situazione di alcune donne in Italia. “Io non credo che difendere le donne possa iniziare e finire con il definire qualcuno avvocata, deputata, assessora, sindaca. Credo che il velo islamico sia simbolo di sottomissione”, ha detto. Sardone ha anche richiamato la situazione di Milano, dove alcune donne non possono uscire di casa senza chiedere il permesso al marito, e bambine di cinque o sei anni vanno a scuola con il velo. “Io da donna libera che vive nel 2026 non voglio quel futuro per il nostro Paese. Voglio che nel nostro Paese le donne continuino ad avere gli stessi diritti degli uomini”, ha concluso.
La discussione ha anche toccato il tema della disabilità, con Chiara Gemma, eurodeputata di Fratelli d’Italia, che ha sottolineato l’importanza di mettere al centro la persona più vulnerabile. “Mettere al centro la persona, e soprattutto la persona più vulnerabile, è una missione ma anche una sfida che l’Europa ha accolto”, ha affermato. Gemma ha richiamato la strategia europea per le persone con disabilità e ha sottolineato la necessità di investire sulle “infrastrutture di cura”, dalla salute mentale allo psicologo di base, fino all’educazione sessuo-affettiva nelle scuole.
Le nuove generazioni e il futuro
Isabella Alfano, consigliera del Municipio VII di Roma Capitale, ha sottolineato l’importanza di non considerare mai un diritto come definitivo. “I diritti non sono mai scontati. Nel momento in cui noi otteniamo un diritto è esattamente il momento in cui comincia ad essere minato”, ha detto. Alfano ha anche criticato la sinistra per le posizioni assunte sul conflitto israelo-palestinese, sottolineando la necessità di una ricetta alternativa. “Vorrei sentir parlare di sicurezza anche da parte della sinistra, perché sento spesso attaccare le destre senza avere una ricetta alternativa”, ha affermato.
La discussione si è conclusa con un appello alle nuove generazioni, con Francesca Pascale che ha richiamato l’importanza di non isolare i diritti civili dal resto dell’agenda politica. “I diritti civili sono fondamentali, ma questo Paese deve occuparsi di lavoro, sicurezza, sanità, istruzione e legalità. E in questi contesti esistono i diritti civili, non sono a parte, sono inclusi”, ha detto. La presidente de I Colori della Libertà ha anche sottolineato l’importanza di dare maggiore attenzione e fiducia ai giovani, che spesso vengono messi da parte.
