Foreste intatte in pericolo a Zeletin: EuroNatur chiede protezione immediata

Foreste primarie e vetuste a rischio a Zeletin, EuroNatur chiede fermare il disboscamento e tutelare l’habitat naturale.

Foreste intatte e ecosistemi naturali a Zeletin minacciate da disboscamento e gestione forestale non sostenibile
Foreste intatte e ecosistemi naturali a Zeletin minacciate da disboscamento e gestione forestale non sostenibile

In Montenegro, centinaia di ettari di foreste e ecosistemi intatti restano senza protezione, a rischio di essere distrutti da attività di disboscamento e gestione forestale non sostenibile. A Zeletin, un’area montuosa nel centro-nord del Paese, il processo di degrado è già in atto, con l’abbattimento di alberi e la costruzione di strade forestali che minacciano la sopravvivenza di habitat rari e unici in Europa. EuroNatur, organizzazione internazionale no-profit che si occupa della conservazione del patrimonio naturale europeo, ha lanciato un allarme: “Fermare il disastro”, sottolineando l’urgenza di tutelare queste foreste primarie e vetuste.

Foreste primarie e vetuste a rischio

Zeletin, un’area montuosa quasi unica, ospita foreste primarie e vetuste che non sono state alterate dall’uomo. Questi ecosistemi, sviluppati per secoli senza tagli né ripiantumazioni, rappresentano un habitat naturale estremamente raro in Europa. Tuttavia, non sono protetti legalmente e non compaiono su mappe ufficiali. La mancanza di un statuto e di un perimetro legale mette a rischio la sopravvivenza di questi ecosistemi, che sono fondamentali per la biodiversità e la conservazione delle specie protette.

La protezione delle foreste primarie è un requisito previsto dalle leggi e dalle strategie dell’UE.

Le foreste primarie, stimate in un più che modesto 2% dell’estensione originaria, sono concentrate principalmente nei Balcani occidentali. La loro importanza è riconosciuta a livello internazionale, ma la loro tutela rimane spesso inesistente o insufficiente. EuroNatur ha mappato centinaia di ettari di foreste vetuste a Zeletin, sottolineando che l’area merita immediatamente lo status di Parco Nazionale. La protezione di queste foreste non è solo una questione di buon senso, ma anche un obbligo legale e strategico.

La gestione forestale e i rischi per l’habitat

La minaccia maggiore per Zeletin e altre foreste primarie è la gestione forestale ordinaria e banale. La costruzione di nuove strade forestali, l’accesso ai veicoli a motore e l’abbattimento di alberi considerati idonei al taglio interrompono il ciclo naturale. Queste attività non solo distruggono habitat unici, ma anche riducono la capacità delle foreste di sostenere specie rare e vulnerabili. A Zeletin, il processo è già in atto: un’impresa di disboscamento ha ottenuto l’autorizzazione a operare in un settore della catena montuosa, con la costruzione di una strada forestale e l’abbattimento di alberi di grandi dimensioni.

La gestione forestale non sostenibile sta trasformando foreste intatte in aree produttive.

Questo tipo di gestione non permette ai grandi alberi di diventare habitat per specie specializzate, né di generare legno morto, un elemento essenziale per la biodiversità. Di conseguenza, le specie che dipendono da questi ecosistemi rischiano di estinguersi, e l’area si trasforma in una foresta produttiva, priva del valore ecologico e biologico delle foreste primarie.

Strumenti esistenti e sfide per la tutela

Esistono strumenti legislativi a livello europeo e nazionale per la tutela delle foreste primarie e vetuste, come la Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 e la Strategia forestale dell’UE per il 2030. Tuttavia, queste strategie non sono vincolanti e la maggior parte degli Stati membri, tra cui l’Italia e la Germania, ritarda la loro attuazione, compromettendo i traguardi prefissati. Il Montenegro, che ha recentemente proposto l’istituzione di una rete Natura 2000, ha posto sotto tutela il 51% del proprio territorio, tra cui aree come Zeletin. Tuttavia, la proposta è solo un atto amministrativo e non modifica nulla in termini di protezione effettiva. Il progetto “Forests Beyond Borders”, coordinato da EuroNatur, ha recentemente riunito esperti e ricercatori a Zeletin per mappare e proteggere le foreste primarie e vetuste della catena montuosa delle Dinaridi. Il team montenegrino ha confermato l’esistenza di diverse centinaia di ettari di foreste vetuste di straordinaria bellezza. La collaborazione tra ONG e scienziati rappresenta un passo avanti, ma la tutela effettiva dipende dall’attuazione delle strategie e dalla volontà politica di proteggere questi ecosistemi.

  • Foreste primarie e vetuste a rischio a Zeletin
  • Strategie UE per la tutela delle foreste
  • Progetti internazionali per la conservazione