Ergastolo confermato a Oseghale per Pamela Mastropietro. La famiglia: “Non siamo ancora al termine del cammino”

Cassazione conferma ergastolo a Oseghale per omicidio e violenza sessuale. La famiglia di Pamela Mastropietro: “Non siamo ancora al termine del cammino”.

Ergastolo confermato a Oseghale per Pamela Mastropietro. La famiglia:
Ergastolo confermato a Oseghale per Pamela Mastropietro. La famiglia: “Non siamo ancora…

La Cassazione ha confermato l’ergastolo per Innocent Oseghale, il nigeriano accusato di aver ucciso e fatto a pezzi Pamela Mastropietro. La sentenza, resa il 23 gennaio 2024, ha respinto il ricorso della difesa dell’imputato, che aveva chiesto l’annullamento della condanna per l’aggravante della violenza sessuale. La famiglia di Pamela, dopo anni di battaglie legali e di dolore, ha accolto la decisione come un passo avanti, ma non come un traguardo definitivo.

La famiglia: “Non siamo ancora al termine del cammino”

Alessandra Verni, madre di Pamela, ha espresso la sua soddisfazione, ma ha anche ribadito la convinzione che la verità non sia ancora completa. “Da sei anni aspettavo questo momento, è quello che speravo”, ha detto. “Ma la mia battaglia non finisce qui”, ha aggiunto, riferendosi al fatto che la famiglia ha sempre sostenuto l’esistenza di altri responsabili. La famiglia è convinta che Oseghale non abbia agito da solo e che ci siano complici.

La famiglia ha sempre sostenuto che Oseghale non abbia agito da solo. “Ci sono due Dna che non si sa di chi siano, intercettazioni nelle quali alcuni personaggi dicono che quel giorno erano nella casa, ci sono troppe cose che non tornano, ci sono tanti aspetti che meritano una risposta”, ha spiegato Alessandra Verni. “E q ualcuno queste risposte me le deve dare. Io le pretendo”, ha concluso.

La difesa: delusi, ma accettano la sentenza

La difesa di Oseghale, rappresentata dagli avvocati Simone Matraxia e Umberto Gramenzi, ha espresso delusione per la sentenza. “Siamo delusi perché ritenevamo valide le nostre argomentazioni. Ne prendiamo atto”, ha detto Matraxia. I legali avevano chiesto l’annullamento della parte inerente l’aggravante della violenza sessuale, sostenendo che la prova logica presentata dal pg fosse del tutto illogica. La difesa ritiene che il percorso argomentativo del pg sia illogico e contraddittorio.

La difesa ha anche criticato il “percorso argomentativo” del pg, ritenendolo illogico e contraddittorio. Tuttavia, hanno accettato la sentenza, pur rimanendo convinti che la verità non sia ancora completa.

La famiglia di Pamela ha anche organizzato una fiaccolata in piazza Re di Roma, dove la ragazza aveva sempre giocato, in occasione dell’anniversario della sua scomparsa. Alessandra Verni ha inviato un messaggio di sostegno alla famiglia di Giulia Tramontano, la donna incinta di 7 mesi uccisa con 37 coltellate dal compagno, che ha appena iniziato il processo. “Combattete e non mollate mai”, ha detto tra le lacrime.

La sentenza ha chiuso l’ultimo passaggio di una lunga e controversa vicenda giudiziaria. Oseghale, detenuto nel carcere di Forlì, è già stato condannato in via definitiva per omicidio. La famiglia, però, non si ferma. La famiglia continua a cercare la verità e a credere che ci siano altri responsabili.