Electrolux, giovani amministratori uniti: «Se chiude, i nostri giovani se ne andranno»

Giovani amministratori locali di Conegliano e dell’Alta Marca si mobilitano per il futuro dello stabilimento Electrolux di Susegana, superando le divisioni politiche per difendere il territorio.

Auditorium Orsi di Conegliano con giovani amministratori locali durante incontro su Electrolux
Auditorium Orsi di Conegliano con giovani amministratori locali durante incontro su…

Giovani amministratori locali di Conegliano e dell’Alta Marca hanno deciso di unirsi, mettendo da parte le differenze politiche, per affrontare una questione che riguarda direttamente il futuro del territorio: la situazione dello stabilimento Electrolux di Susegana. Durante l’incontro di giovedì sera presso l’auditorium Dina Orsi, il messaggio emerso è stato netto e preoccupato: se l’azienda dovesse chiudere, i giovani del territorio non avrebbero prospettive e sarebbero costretti a cercare opportunità altrove.

L’appello trasversale dei giovani amministratori

La mobilitazione rappresenta un fatto raro nel panorama politico locale, dove le appartenenze a diversi schieramenti raramente lasciano spazio a iniziative comuni. In questa occasione, tuttavia, i giovani amministratori hanno scelto di mettere da parte le divisioni per lanciare un appello unitario. La loro preoccupazione non è astratta: rispecchia una realtà concreta di ragazzi e ragazze che vivono nella zona di Conegliano e che vedono nel comparto industriale locale una delle poche opportunità di lavoro stabile nel territorio.

L’auditorium Dina Orsi, scelto come luogo dell’incontro, è diventato così una tribuna dove le nuove leve della politica locale hanno potuto esprimere con chiarezza la loro visione. Il messaggio è partito da una preoccupazione generazionale: il rischio concreto che la chiusura dello stabilimento comporterebbe l’esodo dei giovani dal territorio. Non è una semplice denuncia economica, ma una riflessione sul futuro demografico e sociale dell’Alta Marca.

Una questione che tocca il cuore della comunità locale

Electrolux rappresenta per Susegana e per l’intero territorio circostante un punto di riferimento industriale importante. Lo stabilimento impiega centinaia di persone e richiama indotto economico che va ben oltre i confini della singola azienda. Per questo motivo, la possibilità di una chiusura non è una questione puramente aziendale, ma una vicenda che tocca l’intera comunità locale.

I giovani amministratori hanno evidentemente percepito come una questione strutturale quella della permanenza delle famiglie giovani nel territorio. Senza posti di lavoro qualificato e stabile, i ragazzi sono spinti a migrare verso altri centri urbani o regioni, provocando un impoverimento demografico e sociale che incide sugli equilibri di una comunità. È una considerazione che rispecchia una tendenza già osservabile in molte zone del Nord-Est italiano, dove la perdita di tessuto industriale ha contribuito a svuotare i piccoli centri.

La scelta di riunirsi pur provenendo da diverse fedi politiche sottolinea come il problema sia percepito come prioritario rispetto agli schieramenti. Non si tratta di una questione divisiva tra destra e sinistra, ma di una sfida che riguarda tutti coloro che vivono e amministrano il territorio.

Lo scenario della perdita occupazionale

Il timore espresso nell’incontro di giovedì rispecchia una consapevolezza chiara: la chiusura dello stabilimento significherebbe la perdita di posti di lavoro e, conseguentemente, lo spopolamento giovanile del territorio. Questo non è un rischio astratto ma concreto, poiché negli ultimi decenni diverse realtà industriali del Veneto hanno affrontato situazioni analoghe, con effetti misurabili sul tessuto socioeconomico locale.

I giovani amministratori, per la loro stessa natura professionale, sono consapevoli di cosa significhi gestire una comunità che perde abitanti e risorse economiche. Sanno che la contrazione demografica comporta minori servizi, minore vitalità urbana e maggiore difficoltà nel mantenere un’offerta culturale e sociale adeguata. Per questo il loro appello non è solo economico, ma anche una dichiarazione di visione per il futuro della regione.

L’incontro di giovedì sera all’auditorium Dina Orsi di Conegliano rappresenta così un momento di consapevolezza collettiva: i giovani che amministrano il territorio riconoscono che il loro compito non riguarda solo la gestione ordinaria, ma anche la capacità di fare sistema per difendere i presupposti stessi su cui costruire il futuro. La sfida legata a Electrolux diventa, in questa prospettiva, una sfida per l’intero territorio dell’Alta Marca.