Ecofemminismo o barbarie: il libro su donne in lotta per l’ambiente
Corrado e Tola raccontano quattro figure femminili che hanno combattuto per l’ambiente, da Tina Merlin a Teresa Ribiera. Un’analisi su come l’esclusione di questi movimenti ha aggravato i fallimenti del modello attuale.

Un volume affronta il legame tra ecofemminismo e futuro dell’Europa, tracciando il percorso di quattro donne che hanno dedicato la propria vita alla lotta ambientale. Corrado e Tola firmano un’opera che ripercorre le storie di figure come Tina Merlin, fino a Teresa Ribiera, evidenziando come il contributo femminile nella difesa dell’ambiente sia stato spesso marginalizzato.
Le donne dimenticate della lotta ambientale
Il libro propone una rilettura storica che mette al centro il ruolo delle donne nella battaglia per la tutela dell’ecosistema. Dalle montagne devastate dai progetti infrastrutturali al rischio idrogeologico contemporaneo, le protagoniste di questa narrazione hanno anticipato preoccupazioni che oggi risultano urgenti e imprescindibili.
Attraverso le loro biografie, emerge come il pensiero ecofemminista non costituisca una corrente marginale, ma rappresenti una prospettiva critica capace di ridefinire i rapporti tra comunità umana e natura. Merlin e Ribiera incarnano approcci diversi ma convergenti: il rifiuto di una visione estrattiva dell’ambiente e l’affermazione di un legame più consapevole con i territqori.
Un modello fallace costruito su esclusioni
L’opera sostiene che i fallimenti del paradigma economico contemporaneo derivino direttamente dall’esclusione di questi movimenti dal dibattito pubblico e dalle scelte politiche. Non si tratta di una semplice questione di rappresentanza, ma di come l’emarginazione di voci critiche abbia impedito correttivi sostanziali alle politiche di sviluppo.
L’analisi proposta da Corrado e Tola suggerisce che immaginare un futuro europeo resiliente e equo richiede di recuperare la memoria di queste lotte dimenticate e di riconoscere il valore prospettico dell’ecofemminismo. La scelta non è scontata: barbarie o consapevolezza rappresentano i due orizzonti possibili per il continente.
