Disturbi alimentari, Possemato: «Emergenza sanitaria, serve una rete specializzata»
Donatella Possemato lancia l’allarme sui disturbi della nutrizione in Italia: oltre 3 milioni di persone colpite. Ecco il progetto di prevenzione e cura multidisciplinare avviato a Roma.

Oltre tre milioni di persone in Italia convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Un dato che rappresenta una vera emergenza sanitaria e sociale, capace di coinvolgere non solo i pazienti ma anche le famiglie, la scuola e l’intera comunità. A sottolinearlo è Donatella Possemato, imprenditrice da anni attiva nello sviluppo di progetti nel settore della sanità pubblica e privata, che ha lanciato un allarme sulla gravità della situazione e avviato un’iniziativa di ampio respiro per affrontarla.
“I disturbi alimentari sono una delle più grandi emergenze sanitarie del nostro tempo”, afferma Possemato, evidenziando come questi disturbi non siano semplicemente una malattia legata al cibo, ma espressione di un disagio psicologico profondo. L’imprenditrice sottolinea come la sfida richieda competenze multidisciplinari, diagnosi precoce, sostegno psicologico e un sistema capace di accompagnare il paziente e la sua famiglia lungo tutto il percorso di cura.
Un progetto di prevenzione e assistenza integrata
Da questa consapevolezza nasce il progetto avviato da Possemato, che entrerà presto nella sua fase operativa. L’iniziativa prevede la realizzazione di una rete di strutture specializzate dedicate ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, pensate per offrire un’assistenza veramente multidisciplinare. I percorsi proposti comprendono prevenzione, diagnosi, supporto psicologico, riabilitazione nutrizionale e accompagnamento delle famiglie in tutte le fasi del trattamento.
L’approccio messo a punto mira a colmare il vuoto che caratterizza attualmente il sistema sanitario italiano, dove troppo spesso le famiglie affrontano questa battaglia in solitudine. “Vogliamo offrire un punto di riferimento stabile alle migliaia di famiglie che convivono con queste patologie”, spiega Possemato, vedendo in questo investimento un modo concreto di investire nel futuro del Paese.
Prevenzione e educazione come pilastri della strategia
Secondo Possemato, la prevenzione rappresenta il primo vero investimento da compiere per arginare l’emergenza. Educare le nuove generazioni a un corretto rapporto con il proprio corpo, rafforzare il benessere psicologico e promuovere una maggiore consapevolezza nelle scuole significa intervenire prima che il disagio si trasformi in una patologia conclamata. In questo senso, il progetto non si limita alla cura dei pazienti già colpiti, ma si estende anche alla fase preventiva.
Accanto alla cura clinica, è necessario sviluppare una nuova cultura della prevenzione, dell’educazione e dell’ascolto, coinvolgendo attivamente famiglie, professionisti e istituzioni. “Oggi servono prevenzione, diagnosi precoce e strutture specializzate per accompagnare pazienti e famiglie”, sottolinea l’imprenditrice, delineando chiaramente gli ambiti su cui concentrare gli sforzi.
La sfida è ampia e richiede la collaborazione tra sanità pubblica e privata, istituzioni, professionisti e mondo della ricerca, affinché nessuno venga lasciato solo davanti a una patologia che, se affrontata tempestivamente, può essere curata e superata. Possemato rimarca come i disturbi alimentari non siano una sentenza definitiva, ma una condizione che richiede un supporto coordinato e specializzato per essere gestita efficacemente.
Con l’avvio della fase operativa del progetto, la riflessione di Possemato sui disturbi alimentari come emergenza del nostro tempo assume una concretezza particolare, trasformando l’allarme in una proposta costruttiva di sistema capace di intercettare, curare e supportare chi si trova a fronteggiare queste complesse sfide sanitarie e psicologiche.
