Diga di Genova raggiunge 1.240 metri, verso i 1,5 km entro Ferragosto
La Nuova Diga Foranea di Genova ha raggiunto 1.240 metri di estensione con l’installazione di 27 cassoni. Webuild prevede di arrivare a 1,5 km entro Ferragosto.

La Nuova Diga Foranea di Genova ha raggiunto 1.240 metri di estensione complessiva grazie al completamento dell’ultima sequenza di installazioni in mare. Il Consorzio Pergenova Breakwater, guidato da Webuild per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, ha posizionato 27 cassoni che costituiscono il fondamento di questa opera infrastrutturale cruciale per il porto genovese. L’avanzamento rappresenta una fase significativa di un progetto che continua a trasformare il fronte marittimo ligure.
Secondo quanto riferisce adnkronos.com, il cronoprogramma dei lavori prevede ulteriori sviluppi nei prossimi giorni. Entro Ferragosto potranno essere posati altri cassoni per estendere la diga fino a circa 1,5 chilometri di lunghezza, a condizione che le condizioni meteo-marine risultino favorevoli alle operazioni. Le installazioni in mare richiedono infatti finestre temporali precise e stabilità delle acque, fattori che incidono direttamente sulla capacità di mantenere i tempi di cantiere.
Un’opera complessa su tre fronti simultanei
La realizzazione della Nuova Diga Foranea rappresenta un’impresa di ingegneria marittima che mobilita risorse su molteplici livelli. Il lavoro si sviluppa contemporaneamente tra terra, dove si organizzano i materiali e la logistica, nel mare dove avvengono le operazioni di posa, e nei fondali dove vengono creati gli assetti strutturali necessari a garantire stabilità e durabilità dell’infrastruttura. Questo approccio integrato consente al cantiere di procedere con una certa continuità nonostante le complessità intrinseche alle operazioni offshore.
L’installazione di cassoni rappresenta uno dei momenti più delicati del processo costruttivo. Ogni elemento prefabbricato deve essere posizionato con precisione millimetrica per assicurare l’allineamento corretto della struttura e la capacità complessiva dell’opera di svolgere le sue funzioni di protezione e regolazione idraulica. I 27 cassoni già posati hanno richiesto coordinamento logistico significativo e risorse specializzate, con team tecnici che monitorano costantemente le operazioni dall’inizio alla fine di ogni fase.
Importanza nel panorama infrastrutturale mediterraneo
La Nuova Diga Foranea di Genova si posiziona tra le infrastrutture portuali più rilevanti attualmente in costruzione nel Mediterraneo. Il progetto risponde all’esigenza di modernizzare e ampliare la capacità operativa del porto genovese, uno dei principali hub logistici europei. L’opera consente di migliorare le condizioni di sicurezza per le navi, di aumentare lo spazio disponibile per le operazioni portuali e di proteggere meglio l’arenile e gli assetti costieri dall’azione del mare.
L’impegno di Webuild e del consorzio che lo affianca rispecchia la strategicità che il sistema portuale italiano attribuisce a questo progetto. Secondo quanto comunicato da adnkronos.com, il proseguimento delle attività dipenderà anche da valutazioni in tempo reale delle condizioni ambientali e dalla disponibilità di margini finanziari sufficienti a mantenere i ritmi di avanzamento già raggiunti.
Il raggiungimento del traguardo dei 1.240 metri non rappresenta un punto finale, bensì un punto di avanzamento in un percorso più lungo ancora da completare. La sequenza programmata di installazioni in mare, con l’obiettivo di toccare i 1,5 chilometri entro il ferragosto, conferma che il cantiere mantiene una traiettoria di lavoro costante. Le prossime settimane risulteranno decisive per comprendere se il progetto potrà beneficiare delle finestre meteorologiche favorevoli necessarie a rispettare il calendario previsto e proseguire nell’edificazione di un’infrastruttura destinata a servire il porto genovese per decenni.
