Ddl minori imputabili, Salvini: basta nascondersi dietro l’età
Salvini sostiene la responsabilità penale dei minori da 14 anni. Il vice premier: se commetti un reato, non puoi usare l’età come scusa. Ddl in discussione.

Il governo si muove verso una revisione delle norme sulla responsabilità penale dei minori. Secondo quanto riferisce askanews.it, Matteo Salvini ha ribadito la posizione della sua compagine su un tema che da tempo divide il dibattito pubblico: l’imputabilità dei ragazzi già a partire dai 14 anni. Per il vice premier, chi ha commesso un reato non può sottrarsi alle conseguenze legali appellandosi semplicemente alla giovane eta.
Salvini sostiene che le condizioni dei minori oggi sono diverse rispetto al passato e quindi devono portare con sé sia diritti che doveri. Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato che avere 16 o 17 anni nel contesto contemporaneo non è paragonabile alla situazione degli anni novanta, quando egli stesso era adolescente. Questo ragionamento sottende una premessa: se i giovani hanno accesso a strumenti, consapevolezza e opportunità superiori rispetto alle generazioni precedenti, allora devono assumersi anche maggiori responsabilità sul piano giuridico.
Il principio della responsabilità senza distinzioni d’età
La proposta contenuta nel disegno di legge sui minori mira a estendere l’imputabilità penale a una fascia d’eta piu ampia rispetto all’attuale quadro normativo. Salvini ha sintetizzato il concetto in una formula semplice: “onori e oneri”. Significa che se un ragazzino accede ai vantaggi della società contemporanea, dalla tecnologia ai servizi, dalla libertà di movimento all’autonomia decisionale, deve contemporaneamente rispondere delle proprie azioni dinanzi alla legge.
La questione della minore età come attenuante o scusante nei procedimenti penali e stata storicamente uno dei temi piu delicati del diritto minorile. Il ragionamento di Salvini segue una logica di simmetria: diritti e doveri devono coesistere. Tuttavia, questo approccio tocca questioni complesse legate allo sviluppo neurobiologico, alla capacità di discernimento e alla funzione rieducativa piuttosto che punitiva del sistema penale per i minori.
Askanews.it ha riportato anche il paragone temporale utilizzato dal vice premier per giustificare questa posizione. Secondo Salvini, la realta dei giovani attuali e qualitativamente diversa da quella che caratterizzava gli anni novanta. Allora, i minori avevano meno accesso a informazioni, meno autonomia di movimento, meno possibilita di agire indipendentemente. Oggi, con la diffusione di internet, dei social media e una maggiore libertà pratica, i ragazzi operano in contesti completamente trasformati.
Il contesto del disegno di legge
Il ddl in questione si inserisce in un dibattito piu ampio sulla rieducazione e la punizione nel sistema penale italiano. La riforma della responsabilita dei minori non riguarda solo l’eta minima di imputabilita, ma anche come il sistema giudiziario deve intervenire quando un ragazzo commette un reato. L’orientamento politico espresso da Salvini enfatizza l’aspetto della conseguenza legale come elemento deterrente e di responsabilizzazione.
La posizione del governo su questo tema rispecchia una visione piu rigida rispetto a alcuni orientamenti internazionali, che invece pongono l’accento sulla rieducazione e sul reinserimento sociale dei minori nel sistema penale. Nel contesto italiano, il dibattito oscilla tra chi vede nella severita una necessita di ordine pubblico e chi invece sostiene che la funzione del carcere minorile deve rimanere essenzialmente rieducativa e non puramente punitiva.
La discussione su quando un minore debba essere considerato penalmente responsabile rimane una delle piu controverse nelle democrazie occidentali. Ogni paese ha trovato un suo equilibrio, frutto di valutazioni sulla capacita di intendere e di volere dei giovani, sulla loro maturita e sul ruolo che la punizione deve svolgere nella loro formazione. Il contributo di Salvini al dibattito ribadisce che almeno parte della compagine di governo ritiene necessario un irrigidimento delle norme, con una imputabilita estesa a un’eta piu precoce e senza margini di scusa legati alla giovane eta.
