La Cina supera il carbone nella capacità installata del fotovoltaico

La Cina ha superato il carbone nella capacità installata del fotovoltaico, un passo significativo verso l’energia verde.

Una piattaforma fotovoltaica galleggiante in Cina, con tubi realizzati in bambù e legno, testata al largo di Yantai
Una piattaforma fotovoltaica galleggiante in Cina, con tubi realizzati in bambù e legno, testata al largo di Yantai

La Cina ha registrato un traguardo significativo nel settore delle energie rinnovabili: la capacità installata del fotovoltaico ha superato per la prima volta quella delle centrali a carbone, diventando la maggiore categoria di fonte elettrica del Paese. Il dato, reso noto dalla National Energy Administration (Nea), segna un passo simbolico nella transizione energetica verso fonti pulite e sostenibili. Nonostante non ci sia ancora un sorpasso nella produzione effettiva, il risultato è in linea con gli obiettivi del Piano quinquennale di Pechino, che mira a raggiungere 6mila miliardi di kWh da energie rinnovabili entro il 2030.

Un progresso in linea con gli obiettivi nazionali

La capacità installata del fotovoltaico in Cina ha raggiunto 1,286 miliardi di kW, superando il 30% del totale della capacità elettrica nazionale, contro 1,285 miliardi di kW delle centrali a carbone. Il dato, pur non indicando un aumento nella produzione effettiva, rappresenta un importante passo avanti per la transizione energetica del Paese. Secondo Liu Zhiqiang, vicedirettore del dipartimento per la pianificazione e lo sviluppo del China Electricity Council, il risultato conferma l’efficacia delle politiche industriali e tecnologiche messe in atto da Pechino per ridurre le emissioni e promuovere l’energia verde.

La crescita del fotovoltaico è in linea con gli obiettivi del Piano quinquennale. Nel mese di luglio, la Cina ha installato nuovi impianti fotovoltaici per una capacità complessiva di 13,73 milioni di kilowatt, con un aumento del 43% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. “Nei primi sette mesi dell’anno sono stati aggiunti 193,97 milioni di kW di nuova capacità elettrica, di cui 85,65 milioni provenienti dal fotovoltaico, oltre il 40% del totale” ha riferito Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale cinese. Questo incremento segna un ulteriore passo avanti nella crescita del settore solare, che si sta affermando come una delle fonti di energia più importanti per il Paese.

Un’innovazione sostenibile: il fotovoltaico galleggiante

La Cina non si ferma al solo incremento della capacità installata, ma continua a investire in tecnologie innovative. Al largo di Yantai, nella provincia dello Shandong, è entrata in fase di test la piattaforma fotovoltaica galleggiante Jilin-2, che sfrutta tubi realizzati con compositi di bambù e legno, in sostituzione di materiali come acciaio e plastica densità. La sfida è capire se una struttura del genere potrà resistere a intemperie, acqua salata e umidità. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo avanti nella ricerca di soluzioni sostenibili e ad alta efficienza per il settore energetico.

La Cina sta testando nuove tecnologie per migliorare l’efficienza del fotovoltaico. Negli ultimi due decenni, la Cina ha sviluppato infrastrutture per le energie rinnovabili su una scala senza precedenti a livello mondiale, grazie a una combinazione di politiche industriali, forte capacità produttiva nel settore delle tecnologie solari e crescente domanda interna di elettricità. Pechino continua a investire e sperimentare, cercando di trasformare il vantaggio in termini di capacità installata in una fornitura elettrica più stabile e affidabile. La sfida successiva, che non è solo cinese ma è mondiale, è quindi trasformare il vantaggio in termini di capacità installata in una fornitura elettrica più stabile e affidabile.

Nonostante il fotovoltaico abbia registrato un tasso di crescita superiore di 10,8 punti percentuali rispetto all’aumento complessivo dei consumi di elettricità, la produzione effettiva non ha ancora superato quella del carbone. Questo è dovuto al fatto che la produzione solare è condizionata dall’alternanza tra giorno e notte e dalle condizioni meteorologiche, che limitano il numero di ore di utilizzo rispetto al carbone. Per questo motivo, nel breve periodo, il carbone continuerà a svolgere il ruolo di principale fonte di sostegno del sistema elettrico e di garanzia della sicurezza della rete.