Cassazione annulla rigetto della richiesta di revisione per la strage di Erba
Cassazione annulla rigetto della richiesta di revisione per la strage di Erba, nuovi elementi di prova saranno esaminati.

La Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza della corte d’appello di Brescia che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di incidente probatorio avanzata da Olindo Romano e Rosa Bazzi, coniugi condannati all’ergastolo per la strage di Erba. I giudici di merito dovranno ora rivalutare la richiesta, che include sette nuovi elementi di prova: un capello, un accendino, un mazzo di chiavi, un giubbotto, un cellulare e una macchia di sangue. L’annullamento della decisione precedente apre la possibilità di un nuovo esame, potenzialmente modificando l’esito del processo.
La strage di Erba e la testimonianza di Mario Frigerio
La strage di Erba, avvenuta il 11 dicembre 2006, ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. In quella fredda sera autunnale, nella «palazzina del Ghiaccio» al centro di Erba, morirono cinque persone, tra cui Raffaella Castagna, il suo bambino Youssef, di poco più di due anni, e la madre di Raffaella, Paola Galli. Fu anche uccisa Valeria Cherubini, moglie di Mario Frigerio, che aveva commesso l’errore di andare a controllare l’appartamento in cui era in corso un incendio. Frigerio, pur essendo ferito, riuscì a salvarsi miracolosamente grazie all’intervento di Olindo Romano, che cercò di sgozzarlo.
La testimonianza di Frigerio fu decisiva per ricostruire gli eventi di quella notte. Il suo racconto, reso nel 2006, fu fondamentale per comprendere l’evolversi della violenza. Frigerio, che aveva 73 anni, fu il testimone chiave del processo. La sua morte, avvenuta nel settembre 2014 a causa di una malattia, ha lasciato un vuoto nel processo, ma le sue dichiarazioni restano un pilastro della verità.
Un processo che ha visto la testimonianza di un sopravvissuto
La Cassazione ha ritenuto necessario un nuovo esame della richiesta di revisione, che potrebbe portare a nuove scoperte o a un cambiamento nella valutazione dei fatti. La richiesta, avanzata da Olindo e Rosa Bazzi, include elementi di prova che potrebbero influire sull’esito del processo. La decisione della Cassazione ha aperto la porta a un’ulteriore valutazione, anche se il processo originale ha già visto la condanna a ergastolo per i due coniugi.
La richiesta di revisione include sette nuovi elementi di prova. La Cassazione ha annullato l’ordinanza della corte d’appello, che aveva ritenuto inammissibile la richiesta, e ha inviato il caso ai giudici di merito per un nuovo esame. La decisione ha suscitato interesse e attenzione, anche se il processo originale ha già visto la condanna a ergastolo per Olindo e Rosa Bazzi. La strage di Erba rimane un caso emblematico di violenza e criminalità, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.
La strage di Erba, definita dal pm Massimo Astori come «uno dei più feroci atti criminali che la storia ricordi» nel nostro Paese, rappresenta un caso unico per la sua gravità e la sua complessità. La richiesta di revisione, che potrebbe portare a un nuovo esame dei fatti, è un passo importante per garantire una giustizia completa e una valutazione imparziale. La Cassazione ha aperto la porta a un’ulteriore valutazione, anche se il processo originale ha già visto la condanna a ergastolo per i due coniugi.
La Cassazione ha annullato l’ordinanza della corte d’appello e ha inviato il caso ai giudici di merito. La decisione ha aperto la porta a un’ulteriore valutazione, anche se il processo originale ha già visto la condanna a ergastolo per i due coniugi. La strage di Erba rimane un caso emblematico di violenza e criminalità, che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana.
