Bufala Campana Dop, i 5 modi per gustarla al meglio d’estate
Le cinque posizioni per assaporare la Bufala Campana Dop secondo il Consorzio di Tutela. Dalla modalità in piedi alla bon ton, ecco come degustare il formaggio fresco d’estate.
In vista delle vacanze estive, il Consorzio di Tutela della Bufala Campana Dop ha diffuso una guida pratica sui cinque modi migliori per degustare il formaggio fresco durante i mesi caldi. Un vademecum che si rivolge a chi parte per le ferie e desidera apprezzare pienamente questo prodotto tipico campano senza compromessi di qualità o tecnica di consumo.
Le cinque posizioni per degustare la mozzarella
La prima modalità è quella in piedi, con un braccio sollevato verso l’alto tenendo la mozzarella fresca in mano. Dal braccio alzato si scende fino alla bocca, premendo per far fuoriuscire il latticello. È la posizione ideale per chi vuole lasciarsi sorprendere da un’esplosione di gusto senza distrazioni.
La seconda posizione richiama il personaggio cult del film “È stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino, interpretato dalla signora Gentile, una figura anziana e verace che si isola da tutti. Una modalità per chi sa già cosa cerca dal prodotto.
La terza si ispira alla tradizionale immagine di Pulcinella, la maschera napoletana storica. Poi arriva il riferimento al cinema napoletano più celebre: la quarta posizione riecheggia la mitica scena di “Miseria e Nobiltà” con Totò, dove il personaggio Pasquale dà istruzioni su come gustare la mozzarella premendola per controllare il latticello. Questa rimane la modalità preferita da chi vuole verificare la freschezza del prodotto.
La quinta e ultima posizione è quella alla bon ton, la più classica. Destinata a chi intende dedicare tempo alla degustazione o a un pasto più formale, prevede l’uso di una pezzatura media tagliata a torta.
La crescita della domanda mondiale
Secondo il direttore del Consorzio di Tutela Pier Maria Saccani, la domanda di Bufala Campana Dop continua ad aumentare, tanto sul mercato italiano quanto a livello internazionale. I produttori si impegnano a garantire la distribuzione globale del prodotto nonostante le difficoltà logistiche legate alla natura fresca del formaggio e gli aumenti significativi dei costi di produzione e trasporto.
