Bollette in aumento: per l’autunno conviene scegliere la tariffa fissa

Prezzi dell’energia in crescita: come scegliere la tariffa fissa per risparmiare sull’autunno

Un utente sta confrontando le offerte di energia elettrica e gas su un computer, in un ambiente domestico
Un utente sta confrontando le offerte di energia elettrica e gas su un computer, in un ambiente domestico

Con l’avvicinarsi dell’autunno, i prezzi dell’energia elettrica e del gas potrebbero aumentare, spingendo gli utenti a valutare con attenzione le offerte disponibili. Secondo un’analisi di Segugio.it, le quotazioni future indicano un rialzo significativo, rendendo particolarmente conveniente optare per una tariffa a prezzo fisso. Questa scelta potrebbe permettere di risparmiare fino a 100 euro l’anno, soprattutto per le seconde case, dove i consumi sono concentrati in pochi mesi.

Prezzo fisso: una protezione contro i rincari futuri

Il mercato dell’energia si sta preparando a un autunno potenzialmente più volatile, a causa delle quotazioni futures e dell’incertezza geopolitica. Secondo Paolo Benazzi, Managing Director Utilities di Segugio.it, bloccare oggi il prezzo dell’energia per 12 o 24 mesi potrebbe rappresentare una soluzione efficace per proteggersi da possibili rincari. L’analisi mostra che il divario tra la migliore offerta fissa disponibile e le quotazioni future è pari al 31% nel terzo trimestre 2026, al 26% nel quarto trimestre e al 20% nel primo trimestre 2027.

La scelta della tariffa fissa non dipende solo dal prezzo dell’energia, ma anche dalle componenti fisse della bolletta. Questo è particolarmente rilevante per le seconde case, dove i costi fissi maturano durante tutto l’anno, anche quando l’immobile è vuoto. In questi casi, la quota fissa e gli oneri previsti per le utenze non residenti possono incidere in modo significativo sul totale annuo.

Le seconde case: un caso specifico da considerare

Le seconde case rappresentano un caso specifico, dove i consumi sono discontinui e concentrati nei periodi di vacanza, mentre i costi fissi maturano anche quando l’immobile è poco utilizzato. AI valori attuali, questa differenza può tradursi in circa 100 euro l’anno in più rispetto all’abitazione principale, indipendentemente dai consumi. La simulazione di Segugio.it considera un consumo annuo di 600 kWh e una potenza impegnata di 3 kW, un profilo rappresentativo di una seconda casa. Per chi consuma poco, è particolarmente importante scegliere un’offerta con una quota fissa ridotta, poiché viene pagata durante tutto l’anno anche quando l’immobile è poco utilizzato. La differenza di spesa, pari a oltre 102 euro l’anno, è determinata dalle componenti fisse della bolletta, in particolare dagli oneri di sistema e dalle imposte, che incidono maggiormente nelle abitazioni con consumi ridotti.

Confrontare le offerte in anticipo: un consiglio strategico

Confrontare le tariffe in anticipo consente di valutare condizioni che potrebbero non essere più disponibili nei prossimi mesi. Secondo i dati di Segugio.it, l’80% delle richieste riguarda offerte con prezzo bloccato e l’88% dei contratti sottoscritti è relativo a tariffe a prezzo fisso. Rispetto allo stesso periodo del 2025, l’interesse per questa tipologia di offerta è cresciuto di circa 12 punti percentuali. Caricando una bolletta su Segugio.it è possibile verificare gratuitamente se esistono offerte più convenienti e stimare il potenziale risparmio ottenibile nel primo anno. La scelta della tariffa deve però partire sempre dal profilo di consumo: nel caso delle seconde case, ad esempio, oltre al prezzo dell’energia assumono un peso determinante le quote fisse e la potenza impegnata.