Castellabate, sequestrata struttura abusiva e oltre 130 attrezzature balneari
Guardia Costiera di Salerno sequestra una struttura abusiva sul demanio marittimo a Castellabate e oltre 130 attrezzature balneari dalle spiagge libere. Controlli dell’Ufficio Locale Marittimo.

La Guardia Costiera ha effettuato un’operazione di controllo nel territorio di Castellabate, in provincia di Salerno, che ha portato al sequestro di una struttura abusiva realizzata sul demanio marittimo e al recupero di oltre 130 attrezzature balneari dalle spiagge libere. L’intervento rientra nella più ampia attività di vigilanza svolta dall’Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera per garantire il corretto uso del patrimonio pubblico costiero e il rispetto della normativa sulla gestione delle aree demaniali.
L’operazione della Guardia Costiera a Castellabate
Nel corso dei controlli effettuati sulle sponde costiere di Castellabate, i militari dell’Ufficio Locale Marittimo hanno accertato la presenza di una struttura realizzata illegittimamente sul demanio marittimo. La struttura è stata sottoposta a sequestro amministrativo, così come previsto dalla normativa in materia di utilizzazione del demanio pubblico. L’area interessata rimane ora sotto il controllo dell’autorità marittima.
Parallelamente all’accertamento della struttura abusiva, i verificatori hanno condotto un’accurata ispezione delle spiagge libere del litorale castellabatese. Durante questa fase, sono state rinvenute e sequestrate oltre 130 attrezzature balneari posizionate senza autorizzazione sulle aree libere. Si tratta prevalentemente di ombrelloni, lettini e altri elementi di corredo balneare che occupavano spazi pubblici in modo irregolare.
La tutela del demanio e delle spiagge libere
L’intervento della Guardia Costiera rappresenta un’azione di contrasto all’utilizzo abusivo del demanio marittimo, fenomeno che incide sulla fruibilità collettiva delle coste e sulla corretta gestione del patrimonio pubblico. Le spiagge libere, per loro natura, devono restare accessibili a tutti i cittadini senza ostacoli e senza costi aggiuntivi, come ricorda la normativa nazionale sulla gestione delle aree costiere.
La rimozione delle attrezzature balneari dalle zone pubbliche consente di ripristinare l’uso libero degli arenili e di garantire che nessun soggetto privato possa appropriarsi, neanche temporaneamente, di porzioni di spiaggia mediante l’installazione di arredi. Le 130 e più attrezzature sequestrate verranno gestite secondo i protocolli previsti per i beni sottoposti a sequestro amministrativo.
Come riferisce il contesto operativo della Guardia Costiera, secondo cronachedellacampania.it e ondanews.it, questi controlli rientrano in una strategia più ampia di presidio del litorale salernitano. L’Ufficio Locale Marittimo mantiene costante vigilanza per prevenire e contrastare abusi edilizi sul demanio, occupazioni selvagge di aree pubbliche e utilizzi irregolari delle spiagge, soprattutto nelle stagioni estive quando l’afflusso di bagnanti e la pressione turistico-commerciale si intensificano.
Implicazioni e prospettive
L’operazione a Castellabate sottolinea l’importanza dell’azione di controllo costante da parte delle autorità competenti per preservare il diritto di accesso alle spiagge pubbliche e contrastare fenomeni di privatizzazione di facto dei litorali. La sequestro della struttura abusiva e delle attrezzature balneari non autorizzate rappresenta un segnale chiaro verso chi intenda utilizzare in modo irregolare il demanio pubblico.
La Guardia Costiera continuerà a svolgere attività di controllo e vigilanza nel territorio di Castellabate e nei comuni costieri limitrofi, al fine di garantire il rispetto della normativa demaniale e la corretta fruizione del patrimonio marino pubblico da parte di tutti i cittadini, senza discriminazioni e senza abusivismi.
