Professore dà uno schiaffo a studente minorenne durante occupazione a Torino, studenti denunciano abuso di potere

Professore dà uno schiaffo a studente minorenne durante occupazione a Torino, studenti denunciano abuso di potere

Un episodio drammatico ha scosso l’istituto alberghiero Giovanni Giolitti di Torino, dove un professore ha dato uno schiaffo a un studente minorenne durante l’occupazione della scuola. L’episodio, ripreso da alcuni studenti e diffuso in chat, ha suscitato reazioni forti tra i ragazzi, che lo hanno definito un “abuso di potere”. La scena, avvenuta durante un momento di tensione tra docenti e studenti, ha acceso una polemica interna all’istituto e ha richiamato l’attenzione su una situazione che sembra non essere mai stata affrontata con la serietà necessaria.

Occupazione e reazioni degli studenti

Durante l’occupazione, alcuni studenti avevano creato una barricata con materiali presenti al piano terra per impedire l’ingresso dei docenti. Il professore, responsabile della sicurezza dell’istituto, è riuscito a superare la barricata e ha dato uno schiaffo a un minorenne che tentava di bloccarlo. La reazione degli studenti, immediatamente dopo, è stata di rabbia e protesta. Non possiamo normalizzare un abuso di potere, hanno dichiarato alcuni di loro, sottolineando che il gesto non può essere giustificato nemmeno per motivi di sicurezza.

La ricostruzione degli studenti indica che il docente, pur avendo agito per motivi di sicurezza, ha usato un comportamento non accettabile. «La preoccupazione di un insegnante non giustifica un gesto del genere», hanno commentato i ragazzi, sottolineando che la scuola deve intervenire senza minimizzare l’episodio. Inoltre, i ragazzi hanno riferito che il docente aveva già spintonato altri studenti il giorno prima dell’occupazione, indicando che non si tratta di un caso isolato.

Chiusura e provvedimenti

Dopo l’episodio, la presidenza dell’istituto ha comunicato l’intenzione di prendere provvedimenti. I genitori del ragazzo coinvolto sono arrivati a scuola per parlare con il preside, mentre alcuni studenti hanno riferito che il docente avrebbe agito per motivi di sicurezza. Tuttavia, i ragazzi non hanno accettato questa giustificazione, sottolineando che il comportamento non è stato mai approvato né supportato. La scuola debba ascoltare gli studenti coinvolti e chiarire la dinamica dei fatti, hanno concluso i ragazzi, chiedendo risposte concrete e una gestione trasparente.

La situazione ha anche messo in luce una serie di episodi simili avvenuti in precedenza. «Il giorno prima dell’occupazione, lo stesso docente avrebbe già spintonato altri studenti», hanno riferito i ragazzi, sottolineando che non si tratta di un caso isolato. «Crediamo che la scuola debba essere un luogo sicuro per tutti e che nessuno, indipendentemente dal ruolo che ricopre, debba sentirsi autorizzato a usare la forza nei confronti degli studenti», hanno aggiunto. «Per questo, siamo intenzionati a mobilitarci affinché arrivino risposte concrete e perché episodi del genere non vengano messi a tacere o normalizzati», hanno dichiarato i ragazzi. La richiesta di chiarimento e di una gestione seria dei fatti è diventata un tema centrale della protesta. Come studenti, siamo molto arrabbiati e crediamo che tutto questo debba essere affrontato seriamente, hanno concluso.