Il futuro non si arma, si insegna: scuola di Albano Laziale, crolla controsoffitto per la pioggia

Scuola di Albano Laziale, crolla controsoffitto per la pioggia: genitori denunciano condizioni precarie.

Una violenta pioggia ha causato il crollo di un controsoffitto in una scuola di Albano Laziale, mettendo in evidenza le condizioni precarie di un istituto che ha più di cinquant’anni. La madre di una ragazza del liceo “Ugo Foscolo” ha denunciato la situazione, sottolineando che i giovani sono il futuro e non è accettabile trattarli in modo così disorganizzato. L’evento ha suscitato preoccupazione tra i genitori e gli studenti, che si trovano a fare lezioni in un ambiente non sicuro.

Condizioni precarie e manutenzione insufficiente

La scuola, costruita nel 1961, ha visto negli ultimi anni una serie di problemi legati alla manutenzione. I genitori, costretti a lamentarsi ogni anno per disagi, si sentono presi in giro da annunci di interventi che non si traducono in azioni concreti. La dirigente scolastica Adele Bottiglieri ha confermato che la situazione è stata seguita minuto per minuto, con l’informazione immediata agli studenti, alle famiglie e all’amministrazione comunale. Tuttavia, la preside non ha negato i problemi segnalati, riconoscendo la necessità di un intervento più sostanziale.

Un problema contingente, ma con conseguenze serie

La burrasca ha causato l’accumulo di acqua nei canali di scolo, che hanno ostruito i pannelli di cartongesso. La palestra è rimasta allagata, con la pavimentazione in parquet che si è rigonfiata. La Città metropolitana ha effettuato un sopralluogo e ha isolato la zona pericolosa, garantendo l’agibilità dell’edificio. Tuttavia, la parte della palestra non è ancora utilizzabile. La dirigente scolastica ha spiegato che si sta ragionando con l’amministrazione sull’intervento da effettuare, ma riconosce che la manutenzione quotidiana non è sempre garantita.

La situazione ha suscitato preoccupazione non solo tra i genitori, ma anche tra i docenti e gli studenti. La campagna “Il futuro non si arma, si insegna” lanciata da il Fatto Quotidiano ha riscosso interesse, con una petizione per chiedere stipendi adeguati ai docenti e una maggiore attenzione alla scuola. La madre della ragazza ha espresso il suo disappunto, sottolineando che i ragazzi devono essere messi in condizioni di apprendimento sicure e dignitose.

Un appello alle istituzioni

La famiglia ha chiesto alle istituzioni di intervenire con urgenza, non solo per riparare i danni, ma anche per garantire una manutenzione regolare. La dirigente scolastica ha riconosciuto la necessità di un nuovo Pnrr dedicato all’edilizia, ma ha anche sottolineato che la sicurezza è sempre stata garantita. Tuttavia, i genitori e gli studenti continuano a sentirsi abbandonati, con un messaggio di rassegnazione che si diffonde tra i giovani. La scuola di Albano Laziale rappresenta un caso emblematico di una situazione che riguarda non solo un singolo istituto, ma l’intero sistema educativo italiano. La mancanza di interventi concreti e la scarsa attenzione alle condizioni degli edifici scolastici mettono in pericolo la qualità dell’istruzione e la sicurezza dei ragazzi. La comunità scolastica chiede un cambiamento, non solo per la salute e la sicurezza, ma anche per il futuro dei giovani.