Una pianta gigante scoperta grazie a un selfie: la Victoria colombiana
Una pianta gigante, visibile dallo spazio, è stata scoperta in Colombia grazie a un selfie su Instagram.
Una pianta gigante, visibile persino dallo spazio, è stata scoperta in Colombia grazie a un selfie su Instagram. La Victoria colombiana, una nuova specie di ninfea gigante, è stata identificata da Carlos Magdalena, ricercatore dei Royal Botanic Gardens di Kew a Londra, dopo aver visto un post di un orticoltore che si immergeva in uno stagno. La pianta ha foglie che possono raggiungere i 2 metri di diametro e si trova nel cuore della foresta pluviale colombiana. La scoperta, che ha richiesto due anni di preparazione, ha portato a una missione in cui i ricercatori hanno trovato solo due esemplari non in fiore, ma con l’aiuto di un barcaiolo appartenente alla comunità indigena Tucano, hanno scoperto una seconda popolazione di 5 esemplari, uno dei quali in fiore.
Una caccia al tesoro in mezzo alla giungla
La ricerca per la Victoria colombiana ha avuto inizio nel 2021, quando Magdalena ha visto un selfie pubblicato da Jeremiah Harris, un gestore di un vivaio di piante carnivore negli Stati Uniti. L’immagine lo ha portato a ipotizzare che si trattasse di una specie sconosciuta, poiché l’area di distribuzione naturale della Victoria amazonica non si estende fino a quel fiume. Magdalena ha quindi studiato le immagini satellitari e ha organizzato una missione sul posto, che richiedeva due anni di preparazione. La spedizione, che si è concretizzata in un viaggio di cinque giorni nella foresta pluviale colombiana, si è rivelata molto ardua, con la squadra che ha trovato solo due esemplari non in fiore.
La svolta è arrivata a meno di 10 ore dal volo di ritorno per Bogotá, grazie al barcaiolo Melo, appartenente alla comunità indigena Tucano, che ha rivelato di sapere dove cercare altri esemplari. La squadra ha quindi partecipato a una corsa in barca all’una di notte, affidandosi totalmente all’istinto del barcaiolo. Poco prima dell’alba, hanno raggiunto un piccolo lago nel cuore della giungla, dove hanno scoperto una seconda popolazione di 5 esemplari di Victoria colombiana, uno dei quali in fiore.
La responsabilità di proteggere la natura
Per Magdalena, la scoperta è «la conferma che la natura continua a sorprenderci» e «una di quelle storie straordinarie in cui i saperi indigeni e le competenze orticole, uniti all’aiuto dei social media e della tecnologia, hanno permesso di portare alla luce una scoperta botanica eccezionale». La protezione di questa specie è fondamentale per preservare la biodiversità. Il prossimo passo è la conservazione: «Ora che sappiamo che questa ninfea esiste, abbiamo la responsabilità di comprenderla meglio e proteggerla. Con così tante specie selvatiche a rischio estinzione, non possiamo più aspettare per agire». Per Maarten Christenhusz, tassonomo vegetale e ricercatore associato onorario presso la stessa istituzione, la scoperta dimostra quanto ancora ci sfugge della vita sul nostro pianeta e quanto sia importante esplorare e comprendere il mondo naturale.
La Victoria colombiana rappresenta un esempio di come la collaborazione tra scienza, tecnologia e conoscenze locali possa portare a scoperte significative. La sua dimensione eccezionale, con foglie di due metri di diametro, la rende unica e visibile persino dalle immagini satellitari. La sua scoperta non solo arricchisce la biodiversità, ma anche la consapevolezza su quanto ancora rimane da scoprire nel nostro pianeta.
