Porto Cesareo
Blitz congiunto Guardia Costiera e Carabinieri a Porto Cesareo: identificate oltre 150 persone, sanzioni per 22mila euro e sequestri per 10mila euro. Rimossi ombrelloni, lettini e carretti.

Una vasta operazione congiunta di Guardia Costiera e Carabinieri ha colpito il commercio abusivo sulle spiagge di Porto Cesareo, nel Sud Salento. L’intervento, scattato dopo segnalazioni e denunce ricevute dalle autorità, ha portato all’identificazione di oltre 150 persone e all’imposizione di sanzioni amministrative complessivamente per oltre 22mila euro. Nel corso del blitz sono stati rimossi e sequestrati decine di gazebo, attrezzature da mare, lettini, una tenda e almeno tre carretti contenenti migliaia di articoli da spiaggia: il valore commerciale stimato della merce confiscata ammonta a circa 10mila euro.
Il blitz sulle spiagge e nei ristoranti
L’operazione ha interessato non solo il litorale di Porto Cesareo, ma si è estesa a tutta la provincia attraverso ispezioni mirate. I Carabinieri hanno intensificato i controlli in particolare nel Sud Salento, registrando complessivamente tre denunce e una sanzione a carico di un esercizio di ristorazione. In parallelo ai controlli in spiaggia, sono state effettuate verifiche anche presso strutture ristorative, dove sono stati riscontrati sequestri sia in spiaggia che negli esercizi medesimi.
Le criticità riscontrate durante le verifiche hanno riguardato la vendita non autorizzata di articoli da mare senza alcuna licenza, l’occupazione abusiva di spazi pubblici con strutture e attrezzature non autorizzate, e la mancanza di idonei documenti di provenienza della merce. Il sequestro di circa 3mila articoli in vendita rappresenta il volume principale dell’operazione. Tra gli oggetti confiscati figurano ombrelloni di ogni dimensione, lettini, gavette, accessori da spiaggia di varia natura e numerosi altri beni commerciali esposti su carretti o sotto strutture temporanee.
Sanzioni e controlli capillari sul territorio
Le oltre 150 persone identificate nel corso dell’operazione hanno ricevuto sanzioni amministrative, mentre tre soggetti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per violazioni più gravi. Un ristorante è stato sanzionato per irregolarità riscontrate durante l’ispezione, con specifico riferimento alle norme sulla somministrazione e sulla tracciabilità degli alimenti o ad altre violazioni amministrative relative all’esercizio dell’attività.
L’intervento della Guardia Costiera sul litorale di Porto Cesareo ha garantito una copertura completa dell’area costiera interessata. Gli operatori delle due forze dell’ordine hanno operato in coordinamento per assicurare che l’azione repressiva fosse tempestiva ed efficace, impedendo la prosecuzione dell’attività commerciale abusiva che da tempo caratterizzava le spiagge della zona.

Le operazioni hanno anche incluso controlli specifici mirati alla ricerca di violazioni in materia di droga e armi, come riferito dalle autorità competenti. In questo ambito, alcuni sequestri sono stati registrati tanto nei ristoranti quanto sulle spiagge, sebbene i dettagli specifici relativi a queste violazioni non siano stati completamente esplicitati nel bilancio operativo.
Contesto e prospettive
Il fenomeno del commercio abusivo sulle spiagge rappresenta un problema ricorrente nei litorali più frequentati del Sud Salento, in particolare a Porto Cesareo, meta estiva di numerosi visitatori. L’assenza di autorizzazioni, la vendita di articoli di dubbia provenienza e l’occupazione arbitraria di spazi pubblici costieri creano disagi sia dal punto di vista della sicurezza che della concorrenza sleale nei confronti dei commercianti regolarmente autorizzati.
L’intensificazione dei controlli annunciata dai Carabinieri nel Sud Salento e a Porto Cesareo suggerisce un impegno prolungato nel tempo per contrastare queste pratiche. La sinergia tra Guardia Costiera e Carabinieri, scaturita dalle segnalazioni dei cittadini, rappresenta un modello di coordinamento che potrebbe proseguire nelle stagioni successive. Le operazioni future potranno beneficiare delle informazioni raccolte durante questo blitz, permettendo di identificare e sottoporre a controllo una rete strutturata di operatori del commercio abusivo che utilizza le spiagge pubbliche come piattaforma distributiva non autorizzata.
