Il ragionevole dubbio di Garlasco. Il giudice che assolse Stasi spiega perché è innocente

Nuovo sviluppo nel caso di Garlasco: la procura di Pavia accusa Andrea Sempio e mette in discussione la condanna di Stasi.

Il ragionevole dubbio di Garlasco. Il giudice che assolse Stasi spiega perché è innocente
Il ragionevole dubbio di Garlasco. Il giudice che assolse Stasi spiega perché è innocente

Il caso di Garlasco, che ha scosso l’opinione pubblica per anni, si complica ulteriormente con l’annuncio della procura di Pavia, che accusa Andrea Sempio di aver ucciso Chiara Poggi nell’agosto del 2007 per motivi abietti. Questo colpo di scena potrebbe mettere in discussione la condanna di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima e in carcere dal 2015 per l’omicidio. La procura ha convocato Sempio per il 6 maggio, aprendo la strada a una revisione del processo, che dovrà essere richiesta dalla Procura generale di Milano. La difesa di Stasi, però, ha il tempo per valutare se avanzare un’istanza di revisione, che potrebbe portare a un’assoluzione definitiva.

Le nuove prove e la revisione del processo

Per ottenere una revisione del processo, la Procura generale di Milano dovrà valutare se ci sono nuove prove che possano dimostrare l’innocenza di Stasi. Tra i 7 elementi che hanno portato alla condanna, ci sono l’impronta digitale del 42enne detenuto a Bollate sul dispenser del sapone e l’assenza di un alibi per i 23 minuti in cui la vittima è stata uccisa. La Procura di Pavia ha affidato all’anatomopatologa Cristina Cattaneo l’analisi delle ferite per provare a identificare l’arma utilizzata. Tuttavia, il tema delle biciclette rimane un punto di discussione, soprattutto riguardo alla bici nera da donna vista da una testimone alle ore 9.10 e mai menzionata da Stasi.

Un altro elemento cruciale riguarda i pedali della bicicletta Umberto Dei Milano, di colore bordeaux, che sono stati analizzati durante le indagini del 2007. Sui pedali sono state trovate tracce di DNA di Chiara Poggi, riconducibili a sangue con elevata probabilità. Il reperto è stato analizzato dal Ris di Parma con la consulenza dattiloscopica e biologica per la pm di Vigevano, Rosa Muscio. Secondo i carabinieri del Reparto investigazioni scientifici, guidati dal generale Luciano Garofano, sui due pedali sono state rilevate 8 microtracce che hanno dato esito positivo con il test per la presenza di sangue ed emoglobina. Su uno di essi, in particolare sul pedale destro, sono stati rilevati almeno due leucociti, con una fotografia al microscopio che mostra una non completa reidratazione delle cellule.

Questi elementi, se confermati, potrebbero mettere in discussione la validità delle prove utilizzate per condannare Stasi.

Il giudice che assolse Stasi e il ragionevole dubbio

Il giudice che assolse Stasi ha spiegato che il ragionevole dubbio è un elemento chiave per la sua innocenza. La procura di Pavia, però, ha aperto un nuovo fronte, mettendo in discussione la veridicità delle prove e la validità delle sentenze precedenti. Il caso di Garlasco, quindi, potrebbe prendere una svolta decisiva nel mese di maggio, con un’eventuale revisione del processo che potrebbe portare a un’assoluzione definitiva.

Se il giudizio dovesse concludersi con un’assoluzione, Stasi avrebbe diritto a un indennizzo, ma la riparazione dipenderà dal tipo di errore giudiziario o dall’ingiusta detenzione. La Procura generale di Milano dovrà valutare se ci sono nuove prove che possano dimostrare l’innocenza di Stasi e se queste siano sufficienti per richiedere una revisione del processo. La difesa, inoltre, ha il tempo per valutare se avanzare un’istanza di revisione, che potrebbe portare a una sospensione della pena e a un nuovo processo.

Il caso di Garlasco, con la sua complessità e le nuove accuse, rappresenta un momento cruciale per la giustizia. La procura di Pavia ha aperto un nuovo fronte, mettendo in discussione la condanna di Stasi e aprendo la strada a una revisione del processo. Il giudice che assolse Stasi ha spiegato che il ragionevole dubbio è un elemento chiave per la sua innocenza, ma la verità potrebbe ancora essere in discussione.