Nicolas Bossetti: “La condanna del padre è peggio del caso Garlasco”

Il figlio di Massimo Bossetti parla della condanna per l’omicidio di Yara Gambirasio, definendola un errore giudiziario enorme.

Nicolas Bossetti:
Nicolas Bossetti: “La condanna del padre è peggio del caso Garlasco”

Nicolas Bossetti, figlio di Massimo Bossetti condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, ha espresso la sua preoccupazione per il processo del padre, definendolo “l’errore giudiziario più grande della storia italiana”. La condanna a vita, avvenuta dopo un lungo iter giudiziario, ha suscitato forti critiche, soprattutto per la mancanza di possibilità per la difesa di rianalizzare i reperti chiave. La richiesta di nuove analisi, presentata dai legali del padre, è stata respinta dalla Corte d’Assise di Bergamo, un fatto che Nicolas ha visto come un ulteriore segno di una mancanza di giustizia.

Errore giudiziario e mancanza di difesa

Secondo Nicolas, il processo del padre non ha offerto le condizioni necessarie per una difesa completa. “Mio padre non ha mai avuto la possibilità di difendersi, senza mai la possibilità di visionare la prova regina per rianalizzarla, cosa che lui ha sempre voluto fare fin dall’inizio”, ha spiegato. La difesa ha sempre sostenuto che il materiale genetico non fosse stato prelevato dagli slip della vittima, ma la richiesta di ulteriori analisi è stata respinta, lasciando il caso in una situazione di incertezza. Questo scenario ha reso il processo di Massimo Bossetti un caso di errore giudiziario, secondo il figlio.

Confronto con il caso Garlasco

Nicolas ha paragonato il caso di Yara Gambirasio a quello di Garlasco, sottolineando come il processo del padre sia “molto peggio” del precedente. “Se questa è la nostra Garlasco 2? Molto peggio di una Garlasco 2 – ha detto – perché un caso così non è mai successo a mio parere in Italia, con così tanti errori giudiziari e senza mai la possibilità di difendersi”. Il confronto con il caso di Alberto Stasi ha messo in luce le somiglianze e le differenze tra i due episodi, con Nicolas che ha visto nel caso di Yara Gambirasio un’ulteriore fallimento del sistema giudiziario.

Il liquido seminale ritrovato sugli slip di Yara Gambirasio, inizialmente attribuito a “Ignoto 1”, è stato in seguito riconosciuto come il DNA di Massimo Bossetti. Tuttavia, i legali del padre sostengono che il materiale genetico non sia stato prelevato dagli slip, un’ipotesi che ha alimentato ulteriore dibattito. Nicolas ha espresso la sua preoccupazione per il fatto che il vero colpevole, “Ignoto 1”, sia ancora in libertà, e ha chiesto a chiunque abbia commesso un crimine di “uscire e confessare ciò che ha fatto”.

La situazione del processo di Massimo Bossetti rappresenta un caso di grave tensione giudiziaria, con il figlio che ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’errore commesso. La mancanza di possibilità per la difesa e la mancata analisi dei reperti hanno reso il caso un esempio di fallimento del sistema giudiziario italiano, secondo Nicolas Bossetti.